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Alice Brière-Haquet e Bruno Liance, Nina (Edizioni Curci)

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Alice Brière-Haquet e Bruno Liance, Nina (Edizioni Curci), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Alice Brière-Haquet e Bruno Liance, Nina (Edizioni Curci)

Protagonista di questa narrazione è Nina, una madre che sta mettendo a letto la sua bimba Lisa, ma che nel cantarle una canzone ripercorre momenti cruciali della sua vita, dall’infanzia all’età adulta.

Nina” è Nina Simone, grande cantante jazz che, cosa che molti non sanno, fu anche una talentuosa pianista. Nina Simone da bambina sognava di diventare una pianista classica, ma questa carriera artistica le fu negata dal colore della sua pelle, dalla discriminazione razziale. Eppure di talento ne aveva da vendere, tanto da trasformarsi presto e comunque in una cantante di successo dal linguaggio originale in cui convivevano idiomi classici, l’immancabile blues, un certo spirito popolare, icona del mondo musicale ma anche della lotta per i diritti degli afroamericani, lotta in cui si impegnò in prima linea.

Con grazia e delicatezza “Nina” rivive in queste belle pagine disegnate da Bruno Liance e corredate dagli essenziali eppure incisivi testi dello stesso Liance e Alice Brière-Haquet, tradotti per l’edizione italiana da Stefano Viviani. Il volume infatti è uscito in Italia nella collana Curci Young delle Edizioni Curci, ma era già stato pubblicato in Francia da Gallimard e si era aggiudicato il Premio Millepages Jeunesse 2015.

“Nina” è un piccolo album illustrato, ma contiene un messaggio importante: quello dell’uguaglianza tra gli uomini, della tenacia nel perseguire un sogno e della speranza, perenne alimento per l’umanità tutta.

Un bianco e nero morbido, quasi soffuso nelle luci, da cui sprigiona però un bagliore intrinseco, come di una stella, è la cornice in cui si colloca questa storia. È la luce di Nina che si apre un varco tra le difficoltà della vita.

Una bimba di tre anni e la scoperta del pianoforte con i suoi tasti bianchi e neri, la rapida presa di coscienza del dualismo tra bianco e nero che tra gli uomini genera diseguaglianza, a partire da quell’autobus su cui i neri viaggiano in piedi, gli studi classici, la prima esibizione interrotta dall’assenza forzata della madre che deve lasciare la sedia ai bianchi, la comparsa di un uomo come Martin Luther King a inaugurare la stagione dei diritti civili dei neri d’America, le vicende scorrono tra le pagine di questo volume fino al coronamento del sogno di una unità almeno nella musica, dove “non esistono colori. Non c’è che un ritmo, non c’è che un cuore” che si esprime pienamente nella bellissima epigrafe finale:
“Quel sogno è la mia musica preferita:
Neri e Bianchi insieme
Nella gran danza della vita”

Un libro non solo per bambini, ma anche per tutti quegli adulti che ne sapranno apprezzare l’intima poesia e la visione umana. Meglio se letto ascoltando qualcuno dei pezzi più celebri di Nina Simone.

Un’anteprima tutta da sfogliare è sul sito delle Edizioni Curci.

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