Home Tecnica Blues Accompagnamento con la mano sinistra – Lezione n.3 Corso di Piano Blues

Accompagnamento con la mano sinistra – Lezione n.3 Corso di Piano Blues

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Nella seconda lezione abbiamo parlato della scala Blues e delle Blue Notes, le famose note che caratterizzano il mood del genere musicale blues. Abbiamo anche provato a scrivere e ad eseguire con la mano destra alcuni pattern melodici costruiti sulle note della scala blues.

Se vi siete esercitati con la scala blues ed i pattern della precedente lezione, è il momento di avvicinarci all’accompagnamento. Impareremo ad utilizzare al meglio la mano sinistra, mano spesso messa in secondo piano ma importantissima per conferire ritmo, armonia e sound al nostro pezzo.

In questa terza lezione introdurremo lo “shuffle” ed apprenderemo alcuni pattern per la mano sinistra composti da bicordi e note della scala blues. Questo studio ci sarà molto utile e potremo unire le cose imparate nella lezione n. 2 con gli esercizi per la mano sinistra che impareremo adesso.

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Lo Shuffle

Il ritmo utilizzato nel Blues è comunemente chiamato “Shuffle”.
Quando parliamo dello shuffle, dobbiamo far riferimento ad una terzina composta da una semiminima ed una croma. (figura.)

Dovremo imparare quindi ad interpretare gli ottavi lisci come ottavi shuffle.

Vediamo il primo tipo di accompagnamento a bicordi :

I due bicordi che compongono la prima figura di accompagnamento sul primo grado in tonalità di Do maggiore sono : Do Sol (una quinta) e Do La (una sesta). I due bicordi saranno trasportati anche sul quarto grado ovvero Fa, dove troveremo i due bicordi Fa Do e Fa Re e sul quinto grado ovvero Sol, dove i bicordi saranno Sol Re e Sol Mi. Come potete vedere, avremo sempre un bicordo di una quinta ed uno di una sesta.

Provate ad eseguire i bicordi in tutte e due i modi, ovvero Straight (ottavi lisci) e Shuffle .

Secondo accompagmento :

Questo invece è la seconda figura di accompagnamento. E’ composto da un bicordo di Do Sol (una quinta) dal passaggio cromatico Mib-Mi ancora un bicordo Do Sol e dal bicordo Do La (una sesta). Come prima, proviamo a trasportare questa figura sul quarto grado Fa e sul quinto grado Sol.

Anche questa figura può essere eseguita in modalità Straight ed in modalità Shuffle.

Terzo accompagnamento :

Questa terza figura di accompagnamento è composta da un bicordo di Do Sol e dal bicordo Do La, ma aggiungiamo un intervallo di terza ovvero Do Mi per l’ultimo ottavo di ogni quartina. Questo pattern è molto usato nello stile dei pianisti di Chicago.

Anche questo terzo tipo di accompagnamento può essere eseguito in modalità Straight ed in modalità Shuffle.

E’ molto importante ricordare che ai fini di imparare bene il giro blues con la mano sinistra, utilizzando una di queste tre figure per la mano sinistra, è necessario studiare bene e a velocità lenta ogni figura sui tre gradi della tonalità in cui si decide di eseguire il nostro Blues. Dopodiché possiamo unire le tre figure ed eseguire le nostre 12 misure complete del giro.

Esercizio:

Provate ora a praticare queste figure e a trasportarle in altre tonalità come abbiamo fatto anche per il Giro di Blues e per la Scala Blues, ad esempio in Fa Maggiore o Sol Maggiore.
Unite poi i pattern della lezione numero due con uno di questi esempi per la mano sinistra, provando ad eseguirli tutti e tre.

Dispense:

BLUES ON PIANO L. Hand

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Pianista, Toy Pianist, Compositore, Didatta talentuoso musicista toscano, classe 1985, inizia lo studio nel 1999 da prima seguendo corsi di musica classica fino ad arrivare allo studio del pianoforte moderno. Grazie alla passione del pianoforte, si sviluppa in lui un forte interesse per la musica di qualsiasi genere e per la composizione. Nel 2008 viene ammesso all’Istituto Musicale P. Mascagni dove ha la possibilità di frequentare il Triennio di Musica Jazz sotto la guida del M° Mauro Grossi. Qui forma le sue conoscenze come jazzista e come arrangiatore di piccoli gruppi di musica Jazz, attraversando vari generi musicali ed è proprio durante il corso di Analisi Musicale del M° Fabio de sanctis de benedictis che scopre la musica contemporanea e i compositori che hanno rivoluzionato il modo di pensare in musica. Musicisti come J. Cage, K. Stockhausen, L. Berio.. In questi primi 10 anni di musica come professionista, ha avuto modo di collaborare con artisti internazionali del panorama Jazz e della musica moderna. Ha partecipato a festival come Rapallo Jazz & Blues, Pistoia Blues, Terni Jazz Festival, Grey Cat Jazz Festival, Soulisland Festival e si è esibito in Germania, Spagna, Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia, Olanda, Norvegia, Svizzera. Nell’ Aprile 2012 è uscito il suo primo Album in Piano Solo dal titolo “6 milioni di domande”per l’etichetta Cama Records distribuito da Edel. Al disco è seguito un breve tour di presentazione in tutta Italia e non solo, tour che ha visto partecipe alcune location d’occasione come l’evento Internazionale “Piano City Milano” (Stazione Garibaldi 12.05.12), Fnac Firenze – I gigli e Fnac Siviglia, Spagna. Dal 2012 collabora come "Toy Pianist” con l’associazione e centro studi di ricerca Tempo Reale fondata da Luciano Berio nel 1987.

28 COMMENTI

  1. E’ inutile dire che lezioni sono di un chiaro esagerato. Sembra di avere sempre al fianco un maestro. I problemi sono soltanto miei quando devo unire la mano destra e quella sinistra. Infatti dopo essermi esercitato per giorni con le singole mani e dopo aver raggiunto buoni risultati a detta anche di coloro che mi hanno ascoltato trovo una difficoltà immane a suonare con le due mani. E’ evidente che ciò non può fermarmi e a tal proposito ti chiedo se esistono, oltre alle continue esercitazioni, sistemi per accelerare i tempi necessari per rendere autonomi i movimenti dei due arti superiori. Grazie di tutto. Nando

    • Ciao Elisabetta, trovi una lista cliccabile delle lezioni del corso a destra, alla voce I corsi.
      Clicca su Corso piano blues e vai alla lezione che ti interessa.

  2. Interessantissimo !!! è un pò un ripasso per me ma fa sempre bene !!! una piccola domanda maestro, intanto mi complimento per la chiarezza e gradualità dell’esposizione,ottimo davvero!!!,
    quando studiai la ritmica shuffle mi venne insegnata come una croma con punto ed una biscroma di seguito……l’effetto ritmico è lo stesso e domando se sono due modi diversi di scrivere lo stesso ritmo ???

    Grazie

  3. Domanda: il blues accompagnato con gli ottavi “lisci”, senza shuffle, si usa mai? C’è qualche esempio in questo senso, magari famoso, che si possa trovare su YouTube?
    Grazie mille.
    Massimo

    • Il blues “solitamente” viene suonato a ritmo shuffle.. ma come puoi immaginare esistono tantissime sfumature di Blues. Qui le lezioni vertono sull’insegnamento dei rudimenti del piano blues.. ad ottavi lisci si suona di solito il Boogie Woogie o anche meglio il Rock and Roll style.. anche se tanti artisti poi suonano il boogie con ritmo shuffle. Puoi studiare in entrambi i modi
      i brani e gli esercizi che via via affrontiamo nelle lezioni. Di sicuro

      • Ringrazio per la risposta. Sembra tagliata, non so se dopo venivano altre frasi interessanti… comunque grazie per il corso.
        Massimo

  4. Bravo Maestro Pistolesi. Purtroppo stampo le lezioni per avere un supporto cartaceo più pratico del computer quando mi siedo al piano per esercitarmi e non riesco a stampare tutto ma in compenso ho la stampa di tutti i commenti dei miei simpatici colleghi studenti. C’è un motivo preciso o è semplicemente la mia poca pratica a utilizzare al meglio questa possibilità? Grazie e complimenti il blues è il sale della musica.Giorgio

    • Ciao Giorgio!

      Grazie per il commento! Beh si anche io come te preferisco la cara e vecchia carta, ma i nostri tempi son tempi mediatici! E quindi ci avviciniamo al Pc con cautela e curiosità.. è importante però riconoscere una grande qualità al computer, ovvero quella di collegare un musicista didatta come me..a tutti voi! Spero che le lezioni siano comunque di tuo gradimento, nei prossimi giorni uscirà la quarta lezione… fammi sapere !

      Nico

    • Ciao Giorgio,
      hai due possibilità per stampare la lezione.

      O stampi cliccando sull’icona con la stampante che trovi a destra dell’immagine sotto al titolo della lezione e sotto al nome di Nico Pistolesi.

      Oppure seleziona il testo che ti interessa e stampalo, escludendo i commenti.
      Presto implementeremo una funzione più agevole per la stampa.
      Buono studio! 🙂

  5. ottimo ed abbondante…bisognerebbe premiarvi! in quanto riuscite ad indurre al fare senza essere troppo leziosi, complimenti.

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