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4 False credenze che ti impediscono di migliorare al pianoforte

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Oggi ti parlerò di quali sono le false credenze che non ti permettono di progredire nello studio del pianoforte (nello studio, te lo sottolineo, non nel suonare, sono due concetti diversi e ti spiegherò perché).

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1. Credere di essere troppo vecchio per iniziare a suonare il pianoforte

Una delle false credenze maggiormente diffuse. Magari non riuscirai a suonare in teatri importanti o a diventare un famoso concertista, ma ti assicuro che non esiste età massima per imparare a suonare il pianoforte e a ricevere e trasmettere emozioni attraverso lo strumento.

Chiaramente dovrai scegliere un repertorio pianistico adatto a te e musiche che ti piacciano per essere maggiormente stimolato. Questo non toglie che alcuni brani ad elevato contenuto didattico debbano essere studiati per rendere completa la tua formazione. Insegnanti esperti sapranno proporti la formazione che ti servirà.

Esiste in realtà un limite d’età ma per i piccoli. Per i bambini molto piccoli verranno proposte attività di propedeutica musicale piuttosto che lezioni formali di pianoforte.

 

2. Credere al “tutto e subito”

Le cose che ti danno maggiore soddisfazione sono quelle che ottieni dopo tanto lavoro e tanto studio (pensaci, gli esempi sono tanti, un’auto che hai desiderato e che ti sei comprato lavorando sodo, conquistare la persona che ti piace dopo momenti di intesa crescente e così via. Le cose facili da ottenere non danno soddisfazione e per il pianoforte è la stessa cosa. Quanto poco sarebbe stimolante imparare a suonare se dall’oggi al domani tutti potessero diventare Mozart?).

Lo studio del pianoforte è fatto di piccoli miglioramenti quotidiani, per giorni, per anni, i risultati si ottengono con costanza, impegno e sacrifici, ma la ricompensa vale tutto il lavoro fatto. Nel futuro arriva sempre quello che stai costruendo nel presente.

 

3. Credere che per suonare bene il pianoforte occorra studiare 8 ore al giorno

Lascia che ti dica una cosa, il pianoforte è uno degli strumenti più complessi e c’è sempre bisogno di studiare, ma lo studio è direttamente proporzionale ai tuoi obiettivi. Chiaramente, chi vuole diventare un famoso concertista deve applicarsi molte ore al giorno, ma ognuno ha una propria meta e se la tua aspirazione non è di suonare in teatri importanti, basta molto meno, l’importante è avere costanza, soprattutto all’inizio, per costruire fondamenta solide.

Chi suona a livelli amatoriali per svagarsi dopo il lavoro, con anche solo mezz’ora o un’ora al giorno può togliersi tante soddisfazioni. Con il tempo acquisterai solidità e lo studio diventerà più scorrevole e piacevole. Passerà anche la frustrazione di sederti al piano ed avere la sensazione di non aver fatto nulla nei giorni precedenti.

Agli inizi suonare anche un pianoforte diverso da quello su cui studi regolarmente ti sembrerà una difficoltà insormontabile. Con la costanza anche questa paura scomparirà.

 

4. Credere di poter fare a meno di un metodo per studiare pianoforte

A fare un’enorme differenza è avere un metodo di studio per il pianoforte. Come dicevo prima, un conto è suonare, cosa che ti fa divertire, ma non ti fa migliorare, altra cosa è studiare ed è fondamentale farlo con un metodo di studio, più noi suddividiamo il nostro percorso in piccoli step, più diventa semplice.

Più il gradino è piccolo, più gratificazioni e motivazioni avrai, perché otterrai tanti piccoli risultati che ti spingeranno ad andare avanti e ti porteranno dal punto A al punto B senza interruzioni (ne ho già parlato su pianosolo.it con il corso sul metodo di studio).

Senza metodo di studio comincerai tante cose senza portarle a termine, a discapito delle soddisfazioni di un lavoro ben fatto.

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