Home Lezioni 3 Modi per creare arpeggi efficaci al pianoforte

3 Modi per creare arpeggi efficaci al pianoforte

2
GD Star Rating
a WordPress rating system
CONDIVIDI
3 Modi per creare arpeggi efficaci al pianoforte, 1.0 out of 5 based on 1 rating

Nell’ambito della musica moderna abbiamo molto spazio per la creatività. A differenza della musica classica, dove troviamo tutto scritto sullo spartito (note della mano destra, note della sinistra, dinamiche, accenti, staccati etc.), nella musica moderna possiamo sbizzarrirci quanto vogliamo in base alle conoscenze che abbiamo.

Supponiamo di trovarci davanti a un accordo di Do e di essere alla fine del brano. Sarebbe poco elegante terminare il brano con un accordo secco di Do maggiore, giusto? È vero che dipende molto dal carattere del brano, ma generalmente i finali con lo “sfumato” rendono meglio.

video

Oggi impariamo proprio a fare questo tipo di finali!

Prendiamo ad esempio questo semplice spartito:

Siamo alla fine del brano e terminiamo con la classica cadenza II-V-I (cioè Rem, Sol7, Do).

Cosa possiamo fare su quell’ultima battuta per far sì che non sia statica? Ci sono infinite possibilità. Oggi te ne voglio mostrare tre. Partiamo!

Arpeggio 1: inseriamo il secondo grado

Questo primo finale gioca come sempre sulle tre note dell’accordo di Do maggiore (Do, Mi, Sol) con l’aggiunta del secondo grado (o nona). Infatti puoi vedere che nell’arpeggio finale c’è il Re, nota che non appartiene all’accordo di Do maggiore ma che viene utilizzata spesso per realizzare arpeggi di grande effetto.

Arpeggio 2: usiamo l’accordo spezzato

A differenza dell’esempio visto in precedenza, questo è leggermente più complesso. Per padroneggiarlo occorre una buona tecnica pianistica e lo studio degli arpeggi (e della loro diteggiatura).

Non ci sono note estranee all’armonia. Si “gioca” sulle tre note dell’accordo che via via diventano sempre più alte.

Arpeggio 3: inseriamo il secondo grado e la settima

Infine il più complesso. Ricordi il primo arpeggio? Ecco, ora inseriamo, oltre al secondo grado, anche il settimo. Attenzione! Non stiamo realizzando un accordo di settima di dominante, perciò il Si non sarà bemolle ma naturale.

Alla fine, se guardi con attenzione, l’arpeggio ottenuto rappresenta un accordo di Mim7 formato dalle note Mi-Sol-Si-Re.

Il bello di questo arpeggio, come gli altri, è che è possibile estenderlo per più ottave, a seconda delle proprie esigenze!

Bene! Spero che tu ti sia divertito nell’apprendere questi arpeggi. Ora ci siamo concentrati sulla mano destra. Se invece vuoi capire come riuscire a creare arpeggi e accompagnamenti efficaci anche con la mano sinistra ho preparato per te il corso PowerLeft che ha già dato numerosi risultati a tutti i nostri studenti.

Non mi resta che augurarti un buon lavoro!

 

Pianosolo consiglia

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here