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3 consigli per migliorare al pianoforte

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Ci sono tre operazioni che, se svolte tutti i giorni, ti daranno grandi frutti. Sottolineo il “ti daranno” perché ogni seduta di studio al pianoforte è un vero e proprio investimento. Studi oggi ma i miglioramenti li vedrai domani, fra una settimana o un mese.

Ecco quali sono le tre cose che ti consiglio di fare e a cui prestare attenzione.

Studia le scale musicali

Sì, sto parlando proprio di loro: le scale musicali.

So che non hai un buon rapporto con questo tipo di esercizio, ma oggi ti spiego perché invece dovresti riconsiderarlo.

Le scale sono l’essenza della tecnica pianistica. Grazie allo studio delle scale infatti possiamo apprendere 3 cose fondamentali:

  • l’utilizzo del passaggio del pollice (sia sotto che sopra);
  • come riconoscere e memorizzare le tonalità;
  • come inserire la diteggiatura in un brano in cui non è presente;

Hai capito ora perché tutti insistono sul farti studiare le scale? Sono alla base di tutto. Conoscendo le tonalità puoi studiare con estrema facilità gli accordi e gli arpeggi. Conoscendo la tecnica del passaggio del pollice puoi iniziare ad affrontare brani che non si presentano solo sulle “5 dita”. Imparando la diteggiatura delle scale imparerai inconsciamente a riconoscere a colpo d’occhio la diteggiatura corretta per quel dato passaggio in quella data tonalità.

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Studia lentamente mantenendo la velocità

Per alcuni “suonare lentamente” significa eseguire lentamente appunto solo le battute in cui si presentano difficoltà. Per altri invece significa suonare lentamente solo le prime battute e poi accelerare all’inpazzata. Niente di tutto questo.

Suonare lentamente e con velocità costante ci aiuta a tenere il tempo. Il musicista ha l’obbligo di mantenere perfettamente il tempo. Certo, la musica talvolta richiede che il tempo si dilati o restringa, ma ciò non ci deresponsabilizza dal tenere il tempo a metronomo. Questo ti aiuterà sia nella lettura di note, sia nel solfeggio che ovviamente al pianoforte.

Ripetendo più volte un passaggio, questo inizia a migliorare

Sembrerà una banalità ma per molti non lo è affatto. Ricordo con un sorriso una signora che in un gruppo su Facebook scrisse “c’è la vicina che abita al piano sotto che è da 2 ore che ripete lo stesso passaggio. Insomma, se non le viene, cosa insiste a fare?!”

Ѐ proprio lì la questione!

È grazie alla ripetizione che un passaggio diventa più sicuro e fluido. È errato pensare che se non siamo in grado di affrontare con sicurezza immediatamente un brano allora questo non è alla nostra portata.

Per darti un’idea di quanto a lungo si dovrebbe studiare un brano ti dico una cosa. In Conservatorio, nel vecchio ordinamento, avevi 3 anni di tempo per preparare il programma d’esame che ti portava dal 5° anno (compimento inferiore) all’8° anno (compimento medio).

Perciò se un passaggio o un brano non ci riesce dopo soli pochi giorni o poche settimane… è perfettamente normale.

Non ti preoccupare, continua a studiare con costanza ogni singolo giorno… verrai ricompensato!

Per migliorare il tuo metodo di studio puoi approfondire cliccando qui.

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