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Yeahwon Shin, Aaron Parks, Rob Curto, Lua ya (2013 ECM)

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Yeahwon Shin, Aaron Parks, Rob Curto, Lua ya (2013 ECM), 5.0 out of 5 based on 150 ratings

Yeahwon Shin, Aaron Parks, Rob Curto, Lua ya (2013 ECM)

Lua ya

È dedicato alle madri e ai bambini di tutto il mondo  questo lavoro in studio della cantante coreana Yeahwon Shin che debutta per ECM. Con lei il pianista Aaron Parks e Rob Curto all’accordion. Ascoltando le tredici tracce di “Lua ya” si comprende subito il senso della dedica: ninne nanne, piccoli brani in cui centrale è la memoria dell’età infantile.  Sono frammenti delicati in cui la voce di Yeahwon Shin è strumento espressivo privilegiato in virtù di un timbro pulito, cristallino, luminoso.

La collaborazione col pianista Aaron Parks nasce per caso in uno studio di registrazione, dopo un estemporaneo esperimento di combinazione strumentale (pianoforte/voce), e in “Lua ya” la seconda anima musicale dopo la canzone è proprio l’improvvisazione melodica che i due conducono in maniera minimale, essenziale, eppure estremamente incisiva.

Non solo canzoni, non solo improvvisazione, non solo chiara ispirazione all’area jazzistica in cui Parks si muove, ma anche interesse per la musica brasiliana, già mostrato da Yeahwon Shin nella sua precedente produzione discografica (“Yeahwon”, 2010Artistshare ) qua condiviso con Rob Curto e la natura calda del suo accordion che si pone come naturale estensione del tessuto vocale.

Sintesi e purezza, etereo mondo quello disegnato dalla cantante, ingenuo e per questo limpido, non intaccato dal caos del contemporaneo, dalla frenesia e dall’insulso rumore del quotidiano, cesello in cui il suono viene forgiato con parsimonia e attenzione, ma anche calda spontaneità, abbandono al discorso musicale. Semplice, essenziale, privo di orpelli di virtuosismo, questo lavoro discografico materializza un clima di quiete e serenità, una chiarezza di canto che non indulge ad alcun artificioso lirismo e piuttosto rimanda a quello stato di grazia dell’infanzia dove tutto è esplorazione e stupore.

Lua ya” ci regala questa felice memoria spalancando le porte a sensazioni universali, quelle per cui non conta la provenienza geografica, la formazione culturale, il divario linguistico, bensì solo il comune sentimento di umanità.

Potete ascoltare un brano di  “Lua ya”sul player ECM.

Tracklist: 1. Lullaby/ 2. Moving Clouds/ 3.Island Child/ 4. Mysteries/ 5. The Moonwatcher and the Child            / 6. The Orchard Road/ 7. Remembrance            / 8. Beads of Rain/ 9.A Morning Song/ 10.Travel Blue/ 11. Beads of Rain/ 12.The Orchard Road/

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