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W.A.Mozart, Sonata n.2 in Fa maggiore K 280. Parte II

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W.A.Mozart, Sonata n.2 in Fa maggiore K 280. Parte II, 5.0 out of 5 based on 97 ratings

W.A.Mozart, Sonata n.2 in Fa maggiore K 280

Spiegazione seconda parte

a cura del Maestro Gianluca Di Donato

Cuore pulsante di questa sonata è il secondo tempo, in Fa minore, in ritmo di Siciliana, ritmo molto amato ed usato da Mozart nella sua produzione, soprattutto orchestrale, a rappresentare un certo stato d’animo. Questa è una pagina di grande mestizia, di grande profondità e di enorme bellezza, scritta con una tecnica compositiva molto particolare perché le voci vengono proposte su 3 livelli diversi.

Il tema ricorda molto il tema del secondo tempo del Concerto K488. Il primo livello inizia con un trillo, quando si chiude lo stesso tema viene riproposto ad un’altra voce e infine a una terza voce e qui un colpo di teatro… Mozart non chiude la frase sul Fa minore, ma con la cosiddetta cadenza d’inganno, cioè dal 5° grado passa al 6° cromatico a cui risponde il basso cromatico, lo ripete poi di nuovo. In relazione alla dinamica indicata da Mozart, in corrispondenza di precisi momenti usa il forte, in una sapiente alternanza con il piano.

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