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Uno Steinway…en plein air!

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Uno Steinway…en plein air!, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Uno Steinway…en plein air!

Chi ha avuto la fortuna di trascorrere la seconda domenica del mese di luglio nella Valle de l’Orgère nella Savoia francese, nel cuore del Parco Nazionale de la Vanoise, ha potuto assistere a un’esperienza quanto mai particolare e unica nel suo genere: un pianoforte che suona in armonia con la natura!

Un programma beethoveniano che scandisce tre momenti significativi della giornata e del trascorrere del tempo: la Sonata Aurora op.53 Waldstein, al sorgere del sole (ore 5.57), la Sonata Pastorale op.68 a fine mattina (ore 11.30) e la Sonata Al chiaro di luna op.27 n.2 al tramonto (ore 17.30).

L’iniziativa fa parte del progetto Tout sur moi: Ludwig van Beethoven ideato e curato dal pianista italiano Giovanni Bellucci: un viaggio nel mondo beethoveniano che potrà sembrare folle ai puristi del classico ma che in realtà sembra rispecchiare la volontà sensibile del compositore tedesco che, quando si allontanava da Vienna, amava trascorre il suo tempo a contatto con la natura, nei boschi di Heiligenstadt.

rifugio

Beethoven infatti scriveva: “Sono così felice quando posso camminare tra i cespugli, gli alberi, le rocce. Nessuno ama la natura come me!”

E così nei giorni precedenti il concerto (12 luglio 2015), la Valle dell’Orgère nel Parco de la Vanoise ha vissuto tutte le operazioni di preparazione. Già dal venerdi precedente il giorno del concerto, si è proceduto all’installazione del pianoforte nel rifugio, il sabato all’accordatura e alla preparazione tecnica dello strumento

accordatura pianoforte

e infine alla parte sicuramente più delicata e complessa, cioè l’installazione dei quattro punti di ascolto nella valle. Non è da sottovalutare, infatti, la difficoltà tecnica di diffondere il suono che veniva prodotto nel rifugio e trasmesso poi contemporaneamente nei punti del parco nazionale con una qualità di suono veramente eccellente. Tutto questo avendo cura di non interferire con la bellezza del luogo: sistemando microfoni e gruppi elettrogeni in modo discreto nel paesaggio ma soprattutto preservando il silenzio così da non disturbare gli animali.

Così piantina alla mano, i visitatori del Parco nazionale de la Vanoise tra ruscelli sentieri e marmotte, erano guidati alla scoperta dei suoni di Beethoven.

mappa valle

Grande entusiasmo del pubblico (“geniale…magnifico”… “molto emozionante”… “musica in osmosi con la musica della natura…eleva i cuori e l’anima”) che si ripete per il secondo anno consecutivo; l’artista italiano infatti, a giugno del 2014, aveva già ripetuto l’esperimento nel cuore del Parco in Savoia, suonando la Sinfonia Pastorale di Beethoven trascritta da Liszt per pianoforte.

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