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Trasposizione degli approcci nel jazz

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Trasposizione degli approcci nel jazz, 5.0 out of 5 based on 1 rating
Introduciamo adesso il 4°paragrafo del cap.1 di questo videocorso sull’improvvisazione jazz bebop “TU E IL JAZZ” in cui affronteremo la trasposizione degli approcci. 
Si effettuerà quindi la stessa identica procedura usata per gli approcci della tonalità di C partendo da un altro tono, rispettando ovviamente tutte quelle regole già osservate, fra cui quelle delle “eight-notes”, come viene approcciato il targetda sopra, da sotto, a 1,2,3,4 e 5 note.

Obiettivo del “bopper” è quello di imparare a suonare correttamente e professionalmente sugli accordi, quindi questa è una fase imprescindibile e questi esercizi servono a molti aspetti quali la tecnica, la visualizzazione dei target, delle tonalità e, ovviamente, allo scopo n.1 dell’improvvisazione, ossia “farci cantare questi idiomi nell’orecchio”.
Un mio vecchio compagno del Berklee mi diceva sempre “…le frasi le fai quando le hai in testa…”
Infine sarà importante, come dirò sempre d’ora innanzi,  imparare ad inserire ciò che si sta praticando nel proprio fraseggio, sforzandosi di usare le “parole nuove” e quindi le nuove tonalità, fino a farle diventare naturali, appunto con la pratica.
Perché, come dico sempre, il Jazz è una lingua. 

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