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Time Management applicato al Pianoforte – 3. Gli altri quadranti e le perdite di Tempo

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Time Management applicato al Pianoforte – 3. Gli altri quadranti e le perdite di Tempo, 5.0 out of 5 based on 239 ratings

partenzaContinuiamo a parlare ancora dei quadranti del nostro tempo e spostiamoci sul III quadrante, ovvero quello delle cose Urgenti ma non importanti. Cos’è che rientra all’interno di questa categoria?

Per esempio le telefonate che ci arrivano da parte di un nostro caro amico o familiare. Per quel momento quella chiamata è importante per quella persona ma non è importante per noi se stiamo facendo una seduta di studio. Interromperla continuamente significherebbe solamente perdere del tempo.

Ci sono anche le interruzioni che possono arrivare da qualsiasi altra fonte, per esempio un nostro familiare che ha bisogno di un aiuto a fare una determinata cosa in quel momento. Ci sono alcune e-mail che possono essere ignorate ma la tentazione di aprirle e rispondere sempre a tutte è per noi così forte, e ci sono poi degli incontri che per noi talvolta non sono importanti ma per l’altra persona lo sono. Può trattarsi di una festa, di uno spettacolo o di un qualsiasi altro evento.

Questo quadrante che abbiamo appena esaminato è il quadrante di tutte quelle cose alla quale non sappiamo dire di no. Si presentano una serie di situazioni urgenti ma che non sono importanti per noi e che continuiamo ad accettarle per non dare una risposta negativa. Vedremo come “saper dire di no” non significhi essere scortese ma solamente liberarsi da costrizioni morali infondate.

Andiamo al IV quadrante detto anche “quadrante delle droghe”, cioè quello delle cose Non Urgenti e non importanti. Probabilmente ora ti starai dicendo tra te e te: “È impossibile che io utilizzi del mio tempo in questo quadrante”, eppure tutti continuamente lo facciamo.

Cosa rientra in questo quadrante? Ecco la lista:

La posta, non solo quella elettronica ma quella fisica. Se siamo a casa e sentiamo il postino che ci lascia un pacco non riusciamo a non andare a prenderlo e aprirlo subito. La curiosità è sempre tanta che può indurci a fare cose che in quel momento non sono né importanti né urgenti.

Le e-mail appartengono anche a questo quadrante. Se siamo al Pc e stiamo stendendo gli appunti di storia della musica, armonia, solfeggio o qualsiasi altra cosa, spesso lasciamo aperta la pagina delle email e non di rado la aggiorniamo e se arriva qualche e-mail nuova sentiamo la necessità di rispondere subito, sebbene stessimo facendo un lavoro importante. Ciò significa perdere la concentrazione oltre che il tempo.

Le pause eccessive sono quelle pause troppo lunghe che ci prendiamo dal nostro studio. Se per esempio stiamo studiando pianoforte da 1 ora o 2, una piccola pausa per recuperare un po’ di lucidità va benissimo. Ma spesso questa pausa inizia a durare mezz’ora, un’ora e una cosa tira l’altra, fino a perdere la cognizione di quello che avevamo in mente inizialmente, cioè fare una breve pausa.

Questo quadrante è il peggiore. Lo è perché è quel quadrante che ci fa sentire occupati anche se non abbiamo fatto praticamente nulla di importante. È quel quadrante che ci fa arrivare stanchi alla fine della giornata pensando: “Caspita, oggi ho fatto veramente un sacco di cose!” ma che poi ripensandoci bene… cosa ho fatto di importante??

È anche un quadrante di consapevolezza. Se inizio a rendermi conto di come butto via il mio tempo, allora riesco ad eliminare pian piano tutte le cose inutili e non importanti, per dare spazio a cose ben più importanti, come per esempio l’ultimo quadrante che andiamo ad analizzare.

Il Quadrante II è quello relativo alle cose Importanti ma non urgenti. È il quadrante dove riusciamo a vivere le cose in assenza di stress (poiché non c’è l’urgenza). Di conseguenza possiamo pensare con calma alle cose importanti e pianificarle in modo corretto.

Possiamo gestire e pianificare il nostro tempo senza dovere occuparci di situazioni di emergenza. Il focus di chi si trova in queste circostanze è il miglioramento dei processi, per far sì che, ogni volta che si verificherà di nuovo la medesima situazione, il tempo necessario a risolverla si dimezzi.

Rientrano in questa categoria:

  • Relazioni
  • Pianificazioni
  • Miglioramento personale

Insomma, tutto ciò che ci permette di pensare le cose nel lungo periodo e che in pratica non ci fa entrare nel primo quadrante dove siamo costretti a fare tutto di fretta.

La domanda che ora ci dobbiamo porre è questa:

Come faccio a spostarmi dal quadrante I al quadrante II?” È questo il nostro scopo, iniziare a fare le cose in assenza di stress e pianificate a dovere.

Vediamo nel prossimo articolo come imparare ad investire meglio il nostro tempo, ora che abbiamo capito come lo facciamo solitamente…

  1. Time Management applicato al Pianoforte – 1. Introduzione -
  2. Time Management applicato al Pianoforte – 2. Principio di Pareto -
  3. Time Management applicato al Pianoforte – 3. Gli altri quadranti e le perdite di Tempo (This post) -
  4. Time Management applicato al Pianoforte – 4. Eliminare l'inutile -
  5. Time Management applicato al Pianoforte – 5. Velocizzare -

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