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Time Management applicato al Pianoforte – 2. Principio di Pareto

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Time Management applicato al Pianoforte – 2. Principio di Pareto, 5.0 out of 5 based on 244 ratings

Per ogni giornata abbiamo 1440 minuti di tempo a disposizione. Sappiamo tutti che il tempo è denaro. Proprio in base a questo principio proviamo a immaginare che qualcuno, ogni giorno, ci dia 1440 euro che noi possiamo spendere come vogliamo.

In qualsiasi modo noi andiamo a spendere questi soldi, il giorno seguente ci viene ricaricato il conto con altri 1440 euro.

Come spenderli??

Sarebbe davvero un peccato buttare via questi soldi, eppure è il caso di parecchie persone, ma non il nostro. Sicuro di questo? Sicuro che pensandoci bene anche tu non hai buttato via parecchio tempo inutilmente davanti alla tv, davanti a Facebook o ad altre distrazioni?

Questo accade a tutti e ti spiego anche il perché. Sicuramente conoscerai il principio di Pareto. Questo principio espone una regola molto semplice che è la seguente:

“l’80% degli effetti deriva soltanto da un 20% di tutte le cause”.

Questo principio ha una validità generale e si può applicare a qualsiasi ambito, anche al nostro che tradotto diventa:

“Quando abbiamo l’80% del tempo, riusciamo ad ottenere il 20% dei risultati, e nel 20% del nostro tempo, riusciamo ad avere l’80% dei risultati”.

Quindi dobbiamo riuscire a capire come fare ad aumentare quel 20%. Andiamo prima a vedere una tabella che ci riesce a dare il senso chiave di come gestiamo il nostro tempo:

matrice

Questa matrice è suddivisa in 4 riquadri: nel primo riquadro (in alto a sinistra) abbiamo tutte le cose urgenti e importanti. Nel secondo riquadro (in alto a destra) abbiamo tutte le cose non urgenti e non importanti.

Nel terzo riquadro (in basso a sinistra) abbiamo le cose urgenti ma non importanti e infine nel quarto riquadro (basso a destra) abbiamo le cose non urgenti e non importanti.

Il primo quadrante è denominato anche “quadrante del pompiere”, ovvero quel quadrante dove siamo sottoposti a grande stress e facciamo sempre tutto di corsa. In questo quadrante abbiamo:

  • Crisi
  • Scadenze (esami, lezioni, prove, concerti)
  • Riunioni
  • Emergenze
  • Riparazioni

Tra tutti questi punti appena enunciati, mi soffermerei sull’ultimo: “Riparazioni”. Che cosa si intende?

Riparare tutto ciò che abbiamo già fatto ma che abbiamo fatto male. Spesso l’essere sempre di fretta ci porta a fare delle cose con superficialità ma dobbiamo sempre essere consci del fatto che quando non si fanno le cose bene, queste poi devono essere rifatte e ci ruberanno via più tempo del previsto.

Questo ragionamento è valido per qualsiasi ambito, sia quello pratico (non ho riparato bene la doccia ed ogni settimana devo risistemarla ecc…) sia per quello relazionale (abbiamo trascurato troppo a lungo una persona importante e ora stiamo rischiando di perderla e recuperare il rapporto richiederà parecchio tempo, più di quanto ne avremmo speso per coltivare il rapporto) sia ovviamente nell’ambito musicale.

Se studiamo uno spartito con superficialità, dobbiamo sempre tenere in mente che prima o poi (è solo questione di tempo), dovremo ristudiarlo per eliminare i difetti che inevitabilmente si vengono a creare.

Sicuramente avrai notato diverse volte di quanto è difficile eliminare una conoscenza acquisita, modificandola, piuttosto che impararne una nuova partendo da zero. Perché fare il doppio lavoro quando è possibile fare le cose fatte bene da subito?

Alcuni rispondono dicendo che hanno poco tempo a disposizione e che quindi studiano direttamente a mani unite. Studiare direttamente un brano a mani unite significa perdere almeno il 60% di quello che c’è scritto in partitura. In questo 60% abbiamo: legature, dinamiche, note, entrate di ogni singola voce, e così via.

Per oggi ci fermiamo a questo quadrante, settimana prossima esaminiamo velocemente gli altri e poi iniziamo a mettere in pratica dei consigli pratici per risparmiare tempo!

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3 COMMENTI

  1. Ciao Christian,

    c’e’ un errore nella frase “Nel secondo riquadro (in alto a destra) abbiamo tutte le cose non urgenti e non importanti.”

    Dovrebbe essere “Nel secondo riquadro (in alto a destra) abbiamo tutte le cose non urgenti ma importanti.”

    Adesso riprendo a leggere gli altri articoli 🙂

    zxxz (Giovanni)

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