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Tigran Hamasyan, A fable (Verve, 2011)

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Tigran Hamasyan, A fable (Verve, 2011), 5.0 out of 5 based on 285 ratings

“Il titolo dell’album l’ho scelto perché ogni composizione racconta una storia. Penso che le persone siano colpite dalle favole perché sono semplici e allo stesso tempo profonde” dice Tigran Hamasyan, ventiquattrenne armeno già apprezzato da artisti del calibro di Chick Corea e Herbie Hancock. Questo “A fable” è un disco in piano solo, composto da 13 pezzi, per buona parte opera della felice inventiva compositiva del pianista, eccetto qualche rielaborazione, o meglio riscrittura, di melodie popolari armene e una “Someday My Prince Will Come”, omaggio al jazz, genere di riferimento dell’artista. È la tradizione culturale della sua terra, l’Armenia, a rendere diverso lo stile di Tigran Hamasyan. Autori armeni come i medievali Vardan Aygektsi e Mkhitar Gosh hanno raccontato favole che nell’immaginario dell’artista sono diventate racconti in musica. Queste composizioni hanno il dono della dinamicità tipica dello stile narrativo, soprattutto per l’uso della tessitura ritmica, estremamente vario e in grado di assecondare i flussi melodici in cui Hamasyan rivela un’intenzione lirico-emotiva perfettamente riuscita. Non possiamo parlare di contaminazione tra musica popolare, jazz, pop, rock, quanto piuttosto di una struttura linguistica moderna, in cui un ruolo fondamentale lo gioca la solida conoscenza dei grandi maestri di vari generi e la mediazione con la tradizione della propria terra di origine, che dà vita a sonorità inusuali. A partire dall’apertura con “Rain Shadow” e la sua intro quasi sottovoce a preludere uno svolgimento tematico ritmicamente incalzante, ma alternato a distensioni melodiche ampie, fino all’epicità di “What the waves brought”, o alla rarefatta introspezione di “Illusion”, dalla delicata filastrocca di “Longing” all’essenzialità di “The legend of the moon“ questo mondo fiabesco ha il mistero di terre e epoche lontane traslate nella chiave di una sensibilità moderna, basta ascoltare “A fable”, title track di ampio respiro internazionale.

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