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Una tastiera per Giovanni Paisiello

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Una tastiera per Giovanni Paisiello

locandina

Roma si illumina di antico e porta sul palco della Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, un clavicembalo, un fortepiano e un pianoforte: l’occasione è il bicentenario della morte di Giovanni Paisiello, tra i più noti operisti italiani della seconda metà del Settecento.

Studenti e insegnanti dell’Istituzione musicale romana saranno protagonisti del Festival che per quattro giorni, dal 7 al 10 novembre, sarà un momento importante per la conoscenza della musica strumentale di Paisiello. Molta di questa è inedita quindi preceduta anche da un pregiatissimo lavoro di ricerca tra i manoscritti del compositore, oggi custoditi nelle Biblioteche dell’Accademia Filarmonica a Roma e del conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli. Tutti i pomeriggi l’appuntamento è alle ore 18 con un concerto in cui si presenterà un capitolo delle opere di Paisiello tra le composizioni da camera e i concerti per pianoforte (o meglio, per tastiera) e orchestra.

Un’occasione unica per ascoltare lavori non noti alle grandi sale concertistiche e che ci permettono di riscoprire la melodia della scuola napoletana.

La datazione dei concerti per pianoforte di Paisiello non è certa dalle fonti giunte fino a noi ma di sicuro questi otto lavori furono composti tra il 1780, durante il soggiorno in Russia presso la corte della zarina Caterina la Grande e gli anni del ritorno a Napoli al servizio di Ferdinando IV (1788).

In questo periodo, nella seconda metà del Settecento, il clavicembalo veniva sempre più messo in disparte dall’uso del pianoforte ma continuava ad avere molta fortuna anche la costruzione del clavicordo.

Il volume di suono del clavicordo aumentò, la meccanica venne perfezionata ma intanto il pianoforte cominciava a soppiantare tutti gli strumenti a tastiera. Dunque per questo, proprio perché nel periodo storico di Paisiello le musiche per tastiera venivano suonate su tutte e tre le tipologie di tastiera che nella Sala Accademica del Conservatorio di Roma si alterneranno il clavicembalo, il fortepiano e il pianoforte moderno, così da poter godere e, in alcuni casi riscoprire, le particolari sonorità.

Info sul sito del Conservatorio Santa Cecilia.

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