Home Classica Suonare a mani incrociate

Suonare a mani incrociate

3
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Suonare a mani incrociate, 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Non sono rari i casi in cui, all’interno di un brano, si ha la necessità di incrociare le mani. 

Chi non studia pianoforte e vede in tv pianisti incrociare le mani, possono pensare che si tratti di puro spettacolo, ma in realtà questo gesto può semplificare non di poco la vita al pianista.

Questo movimento è necessario qualora diventi scomodo invertire il ruolo delle mani. Se la sinistra sta accompagnando, e ci sono delle note in chiave di basso da suonare, mi sembra giusto che la destra accorra in aiuto, anziché far suonare l’ accompagnamento alla destra e far suonare quelle note basse alla sinistra per poi riscambiarsi i ruoli nuovamente.

Ecco perché si fanno gli incroci.

Quando incrociare?

 

Come facciamo a sapere quando dobbiamo incrociare le mani?

Questa è la domanda più frequente. La maggior parte delle volte bisogna incrociare le mani quando sul rigo della mano destra troviamo il cambio di chiave (da Violino a Basso). Oppure possiamo trovare  alcune note per la mano destra accompagnate da una scritta “m.s” che sta proprio a specificare che quelle note le deve suonare la mano sinistra (o viceversa).

Oppure se non si presentano casi come quelli sopracitati, possiamo intuirlo noi dalla scrittura. Se quelle note troppo alte o troppo basse risultano “fuori portata” per la mano destra o per la mano sinistra, allora dobbiamo incrociare le mani.

Come vanno incrociate le mani?

L’ altra mattina mi stavo dilettando a suonare il primo tempo della Patetica di Beethoven e ho notato che ci sono moltissimi passaggi in cui c’è la necessità di incrociare le mani. C’è un’elevato grado di complessità poiché avviene ad una velocità davvero sostenuta e non sbagliare diventa davvero difficile.

Anche qui va usata una tecnica particolare. La mano che salta deve formare una parabola e non una linea retta. Il movimento della parabola è quello ottimale perché permette di scavalcare senza intoppi l’altra mano e permette di atterrare con grazia sul tasto che desideriamo. L’importante è cadere decisi sul tasto. Non bisogna avere paura di “zappare” (sbagliare nota) e quindi suonare piano, sbagliato! Bisogna andare a colpo sicuro (anche al costo di sbagliare).

Per essere più sicuri sul giusto atterraggio c’è questo metodo semplicissimo: arrivare prima del tempo sul tasto da suonare. Non c’è niente di male! Se la velocità non è alta, possiamo muoverci noi velocemente ed andare a posizionarci sul tasto che poi dobbiamo suonare. E’ utilissimo ed è un metodo sicurissimo! Probabilmente non tutti utilizzano questo sistema poiché non è gradevole a vedersi, ma non facendolo si rischia poi di compromettere un’ intera esecuzione con un errore del genere!

Per concludere:

  1. Suonare i passaggi con decisione
  2. Saltare con un movimento “a parabola”
  3. Arrivare prima del tempo sul tasto.

Pianosolo consiglia

3 COMMENTI

  1. accidenti.. christian sei stato fenomenale.. non ho parole.. woooooooow.. :-D.. vabbè mo ti saluto.. ciao ciao dal 1° fan di pianosolo

  2. Complimenti, la tua esecuzione e’ brillante e abbastanza precisa.
    Unico consiglio: occhio ai quattro LA bemolle alla penultima battuta del Grave iniziale prima dell’Allegro.

    Buona giornata a tutti!

LASCIA UN COMMENTO