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Studio Op.10 n.12 “Rivoluzionario” di Chopin – Spartito

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Studio Op.10 n.12 "Rivoluzionario" di Chopin - Spartito, 5.0 out of 5 based on 288 ratings

Questo studio di Chopin è sicuramente uno di quelli più significativi,  non tanto per la difficoltà tecnica che presenta o per la sua bellezza (ci sono studi più difficili e altrettanto belli), quanto piuttosto per la storia che vi sta dietro.

Lo studio n.12 (denominato da Listz “Rivoluzionario”, “Lo studio della Rivoluzione” o ancora “La caduta di Varsavia”) venne composto nell’anno 1831, dopo il tragico fallimento dell’insurrezione polacca contro la Russia. La storia, raccontata da Karasowski, narra che questo studio nacque come improvvisazione che Chopin scrisse a Stoccarda nel momento in cui ebbe la notizia che i Russi avevano occupato Varsavia.

Ma concentriamoci ora sul titolo. “Rivoluzionario” …perché è stato così definito? Il titolo non si sposa col carattere del brano, non ha nulla di rivoluzionario (piuttosto potrebbe esserlo lo studio op.10 n.1  con arpeggi di tale estensione e per un periodo di tempo così prolungato).

Il brano esprime comunque una vasta gamma di sentimenti, sentimenti autentici e intensi, sentimenti che nascono dall’interiorità, tanto che all’interno del brano possiamo percepire passaggi dalla passione alla disperazione, dalla speranza alla resurrezione. 

Ispirazione

Questo brano fu frutto di un’improvvisazione e, come spesso accade con le improvvisazioni, riunisce un insieme di conoscenze personali e suggestioni da brani conosciuti. Questo studio ha a mio parere una chiara ispirazione beethoveniana. A parte l’utilizzo della tonalità preferita da Beethoven, ci sono molte parti del brano che ci ricordano il compositore tedesco.

La cellula tematica è composta da poche note che racchiudono una drammaticità intensa e questo è un tipico procedimento beethoveniano. Inoltre lo studio è molto vicino per l’inizio tematico all’attacco della sonata “Patetica” Op.13, mentre la mano sinistra ha il tema molto simile all’ultimo movimento dell’ “Appassionata” di Beethoven.

Difficoltà

Lo scopo didattico del brano è sicuramente un allenamento per la mano sinistra, anche se non racchiude un virtuosismo particolare se non nelle battute 15, 16, 55, 56, dove è necessaria una notevole agilità di polso. Per la sinistra è richiesto quindi un grado di agilità medio-alto, mentre per la destra un buon polso.

Come Eseguirlo

Qui di seguito segue il magico tutorial di Paul Barton che può essere molto d’aiuto per chi vuole intraprendere lo studio di quest’opera.

 

 

Download Spartito

 

 

Pianosolo consiglia

7 COMMENTI

  1. Ma non eri in ferie?? 🙂
    Bello il 12, ma ce ne vuole di allenamento per farlo a tempo…!!
    Grazie per il link a Paul Barton, non lo conoscevo: è davvero in gamba, spiega benissimo.
    Cheers!

    • Ahah non ce la faccio a stare senza Pianosolo! =)

      Comunque sì è molto bello, ha un tema molto coinvolgente! Hai visto? Ha fatto moltissimi altri tutorial su altri studi… ha una tecnica impressionante e poi…suona tutto su quel pianofortino..ma come fa?!

      • Dimenticavo 🙂 un interessante brano da studiare a mio avviso sarebbe sicuramente lo studio Ocean Wave Op25 n12 (sul quale io stesso sto lavorando e sul quale sto lasciando i polsi :D) e qui di seguito un interessante tutorial da vedere preso proprio da you tube fatto da Sandro Bisotti. http://www.youtube.com/watch?v=8hyr32KpU-g&fe
        Spero che il suggerimento sul brano da prendere in considerazione sia gradito.

        A presto a tutti

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