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Stefano Battaglia Trio, In The Morning (2015 ECM)

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Stefano Battaglia Trio, In The Morning (2015 ECM), 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Stefano Battaglia Trio, In The Morning (2015 ECM)

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Il suono di Stefano Battaglia sembra contenere qualcosa di così archetipico da rimetterci, ogni volta che lo ascoltiamo, in contatto con la parte più profonda di noi stessi, quell’ambito remoto e misconosciuto in cui talvolta accade che ci imbattiamo senza reale intenzione. Questo artista va oltre gli idiomi musicali che genericamente classificano e inseriscono la produzione contemporanea in recinti fatti di codici noti e sintassi strutturate. Nato come artista di ambito classico, Stefano Battaglia ha attraversato il jazz coinvolto dal fascino del meccanismo improvvisativo per approdare alla libera espressione del proprio pathos. Ed è così che la sua musica riesce ad adempiere alla meravigliosa funzione di metalinguaggio, abbattendo barriere di comprensione linguistica e ipotetiche separazioni culturali. Non a caso da diversi anni questo artista è approdato alla ECM, label che ha fatto delle sue scelte musicali non idiomatiche e dell’accoglienza di musica differente per tradizione, geografia, spazio sociale di rilevanza, il suo carattere distintivo.

In trio con Salvatore Maiore al contrabbasso e Roberto Dani alla batteria Stefano Battaglia dedica la sua ultima registrazione per ECM, “In The Morning”, alla musica di Alec Wilder. Il compositore americano ha attraversato il Novecento (1907-1980) con un’intensa attività che ha interessato più ambiti, dalla composizione di musica colta, da camera o operistica, a quella destinata al cinema, fino al repertorio della canzone popolare che fu tanto amata da artisti come Frank Sinatra o Peggy Lee. Naturale che questa vastità di interessi abbia attratto l’attenzione di un artista come Stefano Battaglia che per certi versi ha seguito un percorso affine nella direzione di una considerazione unitaria del linguaggio musicale come di una zona franca nella quale muoversi liberamente senza cedere alla tentazione di un incasellamento e dalla quale partire seguendo il verso polimorfo e imprevedibile della creazione. “Non collocarsi” in un unico spazio, quanto piuttosto in territori sconfinati per vastità delle possibilità di esplorazione.

Battaglia punta lo sguardo sulla musica di Wilder e va a fondo nel suo incessante lavoro di ricerca di quelli che sono i significati più profondi di questa musica. Le sette tracce contenute in “In The Morning” sono un’esaltazione della melodia, un canto prolungato dal quale nascono naturalmente le improvvisazioni del trio il cui suono è cesellato in funzione dell’espressività e abbraccia il contenuto, ne è verbo e gesto visibile. Laddove la musica è costruita su testi poetici preesistenti (ad esempio “The LaKe Isle of Innisfree di W.B.Yeats o “When I Am Dead My Dearest” di Christina Rossetti) la forma canzone si apre, allarga la sua struttura verso una nuova libertà, dispiega una narrazione che allunga il brano nella durata temporale e si apre alla sorpresa, a inaudite e inattese modulazioni, a variazioni di clima ad andamenti differenti.

Questo grande affresco emotivo e questa creatività diffusa sono amplificate nella performance dal vivo che ho avuto modo di ascoltare il 20 febbraio all’Accademia Musicale Chigiana nell’ambito della stagione Micat in vertice. A riprova dell’immenso potere comunicativo della musica del trio l’ambiente, avvezzo soprattutto al linguaggio della musica classica, ha accolto con favore questo artista e i suoi contenuti musicali. Oltre alle tracce contenute nel cd, Stefano Battaglia ha eseguito altri brani di Alec Wilder accompagnando il pubblico in una esperienza di rara intensità emotiva grazie a questa musica che ha quel potere magico contenuto in tutte le cose che vengono da lontano o forse da troppo vicino, con l’invenzione inattesa che sempre stupisce, con il fascino delle cose che non conosciamo ma che siamo pronti a riconoscere come intimamente nostre.

Un’anteprima di ascolto di una delle tracce di “In The Morning” è disponibile sul player ECM.

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2 COMMENTI

    • Grazie Sergio. Ho cliccato dal link che hai copiato nel commento e in realtà a me funziona. Sarà il browser? Comunque non parte immediatamente, devi attendere qualche secondo.

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