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Spartito “Aicha” – Khaled

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Spartito "Aicha" - Khaled, 5.0 out of 5 based on 294 ratings

untitled1La storia della Regina di Saba è sempre rimasta avvolta in un alone affascinante di mistero.


 

La troviamo narrata in diverse versioni, in diversi luoghi…persino l’espressione “Regina di Saba” non è comune a tutti i popoli: mentre quest’ultimo nome appartiene alla nostra tradizione ebraico/cristiana, è la Regina Bilquis per gli arabi, è Machada per gli etiopi.

La storia ci racconta che Saba, regina di Axum, sente decantare la saggezza del re Salomone e vuole fargli visita per mettere alla prova la sua sapienza proverbiale. La regina di Saba, recatasi dal potente re Salomone per sottoporgli alcuni enigmi per sondare le capacità tanto decantate del sovrano, ne rimane affascinata . Dall’unione del re Salomone con la regina, viene concepito Menelik, il cui significato intrinseco è “Figlio dell’uomo saggio” che porta nel sangue le tracce di una ascendenza divina e che sarebbe stato il capostipite di una stirpe salomonica; da qui nasce la convinzione che gli Etiopi siano un popolo eletto.

 

kniginvonsaba_50x701Carissimi lettori, vi sarete accorti che per ben due volte non vi ho proposto una mia poesia… la verità è che spesso non trovo in una di esse un giusto nesso con lo spartito in questione. Ecco allora che cerco di alternarle alle opere più conosciute di qualche autore: la cosa importante è quella di farvi arrivare l’immagine più chiara e affine tra la poesia e lo spartito proposto.

Vi ricordate tutto il romanticissimo scambio di versi tra Pablo Neruda e il postino nel film omonimo?

…qui vi riporto una semplice quanto bellissima poesia del poeta citato, il quale paragona sua moglie ad una regina, alla quale è devoto tanto quanto il popolo etiope nei confronti della leggendaria regina di Saba…

La Reina de Pablo Neruda

Yo te he nombrado reina.
Hay más altas que tú, más altas.
Hay más puras que tú, más puras.
Hay más bellas que tú, hay más bellas.
Pero tú eres la reina.
Cuando vas por las calles
nadie te reconoce.
Nadie ve tu corona de cristal, nadie mira
la alfombra de oro rojo
que pisas donde pasas,
la alfombra que no existe.

Y cuando asomas
suenan todos los ríos
en mi cuerpo, sacuden
el cielo las campanas,
y un himno llena el mundo.

Sólo tú y Yo,
sólo tú y yo, amor mío,
lo escuchamos.

(e la traduzione)Io ti ho nominato regina.
Ve n’è di più alte di te, di più alte.
Ve né di più pure di te, di più pure.
Ve né di più belle di te, di più belle.
Ma tu sei la regina.

Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce.
Nessuno vede la tua corona di cristallo, nessuno guarda
il tappeto d’oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.

E quando t’affacci
tutti i fiumi risuonano
nel mio corpo, scuotono
il cielo le campane,
e un inno empie il mondo.

Tu sola ed io,
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo.

 

Non è magnifica? …infine vi lascio video e link dello spartito di una canzone che sicuramente molti di voi conosceranno già: è “Aicha” del famoso cantante algerino Khaled (la sua musica può essere definita pop raï, pop, rock, funk. Pop rai è precisamente un genere musicale che fonde la tradizionale musica algerina con elementi occidentali che la rendono più commercializzabile.)

Buon ascolto e realizzazione del brano su pianoforte 😉

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3 COMMENTI

  1. Ahah! è vero, pesca un pò tra le melodie di Zucchero e Mango (pesca, zucchero, mango, neanche a farlo apposta) e sono contenta che sia piaciuta!

    ps. io me la ricordo principalmente perchè era una musica usata per uno dei tanti stacchetti in ”ciao Darwin”, il programma di Bonolis 😀

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