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Sotto l’albero – Spartito per Pianoforte (Christian Salerno)

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Hai presente quelle bellissime giornate in cui soffia un leggero vento che muove i rami più sottili degli alberi? Hai presente quando hai quella voglia di leggere un libro disteso all’ombra su di un grande prato verde?

Ecco, queste sono le sensazioni che mi hanno ispirato la composizione di “Sotto l’albero”. Non si tratta di un brano natalizio, ma di un brano dedicato a queste immagini.

Si tratta di un pezzo semplice, alla portata di tutti. In tonalità di La maggiore, con poche note di ornamento, sono quelle essenziali.

L’unica sessione in cui potrai trovare difficoltà è quella di battute 14-15-16, dove è richiesta una buona agilità da parte del pollice, soprattutto nel passaggio sotto la mano. In questo ti saranno di certo d’aiuto gli esercizi sulle scale musicali.

Qui l’esecuzione e una piccolissima spiegazione:

Qui di seguito invece puoi scaricare lo spartito.

pulsante

 

Spero che il brano ti sia piaciuto. Fammi sapere cosa ne pensi lasciandomi un commento qui sotto! 😉

 

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9 COMMENTI

  1. Ciao Christian, brano molto dolce e sopratutto sa trasmettere il pensiero di essere distesi su di un prato.
    E’ la prima volta che scrivo nel vostro sito e devo dire che avete fatto un lavoro eccellente!! Complimenti ancora.
    Ho ricominciato a suonare il pianoforte da qualche mese, dopo anni che reprimevo il desiderio che covava nel cuore di riprendere a suonare.
    Spero che la volontà mi accompagni in questa fase da 48enne.
    Di sicuro avere un supporto come il vostro è di grande aiuto.
    Grazie ancora per il bel lavoro fatto.

  2. brano molto bello e suggestivo, semplice ma intenso!!!
    Sono un bassista da 34 anni ma suono anche il piano a livelli bassi e volevo ringraziarti per questo tuo sito sul quale sto studiando elementi di tecnica , armonia, solfeggio e su questi spartiti dove suono anche le parti con il basso. Grazie!

  3. Ti ringrazio molto. Il problema è che non ho conoscenze di armonia e quindi ho compreso solo in parte la tua esauriente (fin troppo!) risposta ma abbastanza per chiarire i miei dubbi..ad esempio non sapevo cos’era un pedale (a parte quello di risonanza) e ho scoperto che è una nota di lunga durata con diverse funzioni…non capivo quando hai parlato di appoggiatura in quanto pensavo fosse solo una nota di abbellimento scritta in piccolo sullo spartito mentre invece esiste l’appoggiatura in ambito armonico ed è una nota estranea all’accordo, distante una seconda superiore o inferiore dal suono reale su cui risolve…insomma è inutile fare continue domande se alle spalle non si ha delle conoscenze di base di armonia..quindi leggerò di sicuro quel libro che mi hai consigliato! 🙂 Ti ringrazio ancora moltissimo!

  4. Ottimo! Una domanda se mi consenti. La tonalità è la maggiore ma il brano inizia con un SI per la destra e un’ottava di RE con la sinistra..c’è attinenza tra queste note e la tonalità? Idem per il finale..l’ultima nota della destra è SI e per la sinistra DO..pensavo che essendo la maggiore il brano dovesse iniziare e finire con un LA o quantomeno un accordo di LA..scusami,forse mi perdo in un bicchier d’acqua ma non sono espertissimo! 🙂

    • Ciao Massimiliano.

      Quello che tu dici è corretto. Solitamente per verificare la tonalità di un brano bisogna vedere 1) le alterazioni in chiave 2) come inizia e finisce un brano.
      In primis abbiamo le alterazioni in chiave (o fisse), che ci dimostrano chiaramente di essere o in La maggiore o in Fa# minore.
      Ora bisogna vedere l’inizio del brano e la fine. L’inizio, al basso c’è un Re, che ha funzione di pedale. Ciò significa che il Re fa da “tappeto” alla melodia della mano destra che, togliendo il Si iniziale che è un’appoggiatura, risulta essere l’accordo La+Do#+Mi+Sol# (un accordo di tonica, con settima, che forma una quadriade di quarta specie).

      Per quanto riguarda il finale, è vero che la mano destra finisce con un SI, ma è sempre la sinistra più importante al fine dell’analisi, e proprio la sinistra esegue un arpeggio sull’accordo di La maggiore (con il secondo grado inserito, il Si). Quel SI della mano destra è un’appoggiatura non risolta. L’appoggiatura in musica è una nota di abbellimento che necessita di “risolvere”. Si tratta di una dissonanza che viene accettata solo se poi viene risolta. Risolvere una dissonanza significa farla diventare consonante e quindi eliminare la tensione che la dissonanza porta. Il Si sarebbe dovuto scendere al “LA” ma ciò non è avvenuto. Non è un errore grave in termini compositivi dato che lo stile compositivo di questo pezzo non impone rigidi schemi e regole da seguire.

      Per concludere: quando analizzi un pezzo, devi riuscire a capire quali sono le note che contano e quelle da eliminare in fase di analisi. Non tutte le note che vedi sono “reali”. Alcune sono note di passaggio, abbellimenti e molto altro. Con lo studio dell’armonia si riescono a distinguere bene tutte queste cose, e se posso, ti consiglio di leggere questo libro del mio ex insegnante d’armonia: http://www.amazon.it/Manuale-Teorico-Pratico-Di-Armonia/dp/1505644399/ref=sr_1_cc_1?s=aps&ie=UTF8&qid=1427630108&sr=1-1-catcorr&keywords=Sergio+Bianchi+armonia

  5. Complimenti Christian. Un brano semplice,orecchiabile e molto rilassante! Piccola precisazione..nel commento hai scritto che è in re maggiore ma nell’armatura di chiave dello spartito risulta essere la maggiore.

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