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Solfeggio: cos’è e come si fa?

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Si sente molto spesso parlare di ” solfeggio ” ma quanti di noi sanno veramente cos’è?

Il solfeggio è una pratica di lettura orale della musica  che prevede la scansione ritmica delle note e delle pause e che pertanto aiuta ad assimilare la suddivisione del tempo. Questa pratica è molto utile per scandire e risolvere ogni tipo di battuta che ci si presenta.

Attraverso il solfeggio possiamo riuscire a suonare qualsiasi brano musicale senza averlo mai ascoltato. Ci fa acquisire padronanza sul tempo, sul ritmo e ci aiuta a risolvere le battute più complesse (comprese quelle con gruppi irregolari).

Ma come si solfeggia? Ecco un breve video introduttivo.

Come avrai potuto capire, il solfeggio si esegue tenendo davanti lo spartito che viene suddiviso e scomposto attraverso i movimenti delle mani. Ogni nota viene letta ad alta voce.

Il solfeggio è davvero fondamentale perché aiuta ai musicisti neofiti ad apprendere alla perfezione il tempo, mentre aiuta ai musicisti più esperti a scomporre le battute particolarmente elaborate, rendendole semplici.

Perciò, se suoni il piano e ancora non solfeggi, ti consiglio vivamente di cominciare. Prossimamente posterò altre lezioni, perciò non sarai in balia di te stesso 🙂 .

Per ora sappi solo che in un tempo di 4/4 , una semibreve (nota da 4/4) viene solfeggiata in questo modo:

Do-o  o-o  o-o o-o

Come hai potuto notare, le scomposizioni totali sono 8 (Do(1) -o(2) o(3)-o(4) o(5)-o(6) o(7)-o(8). Questo perché i movimenti totali sono 4 (perché il tempo è 4/4), e ogni movimento, a sua volta si suddivide in due scomposizioni (ogni movimento corrisponde ad 1/4, e ogni quarto viene suddiviso in due suddivisioni da 1/8).

Come hai potuto notare nel video, ho battuto i movimenti (ho suddiviso i movimenti) in modo tale che la mano si muova solo in battere (vuol dire che la mano va solo su e giù). Se solfeggi già, oppure anche se non lo fai ancora, avrai sicuramente visto solfeggiare qualcuno e avrai notato che ogni studente, a seconda del conservatorio che frequenta, questi movimenti li batte in maniera diversa.

Io ti mostrerò uno dei movimenti possibili per solfeggiare. In ogni caso, se deciderai di adottare un tipo di movimento diverso, ti suggerisco di mantenerlo sempre, almeno all’inizio, per non cadere in confusione.

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3 COMMENTI

  1. quando si va a “moderato o allegro i tempi 4/4 doo oo oo oo,non e piu’possibile farlo si fara’ do o o o,va poi tutto a esperienza e con il tempo dedicato a suonare, verra’ poi automatico,per me 70 anniSAX ,viene poi a esperienza ,diverso e chi studia seriamente,per professione,ma ci vuole anni ,anni di impegno assoluto”diversamente,” insieme uno sostiene l’altro,,pero’la base del solfeggio e fondamentale,grazie beppe- ho detto quel poco che conosco,con la mia piccola esperienza musicale ,da giovane ero piu’ bravo,con l’eta’ ci metto un po’ di piu’ a carburare saluti e buonimpegno nello studio,se poi,si va nel Jazz,e’ piu’ dura .-

  2. Sto ripassando anche un po’ di solfeggio e, per integrità, incomincio dalla prima lezione anche se per me è molto semplice. Volevo anche constatare se i metodi di solfeggio erano cambiati rispetto ai miei tempi ma vedo, con piacere, che tutto è come allora. Riprendo a solfeggiare perché mi sono resa conto che nei brani più difficili, riesco magari a suonarli ma non leggo facilmente a prima vista le note molto fuori dal pentagramma e, pur comprendendone i tempi, non riesco più a solfeggiarli a voce. Grazie come sempre per il tempo ed il lavoro profuso. Buona giornata.

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