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Solfeggi cantati, dettati e trasporto

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Solfeggi cantati, dettati e trasporto, 5.0 out of 5 based on 288 ratings

Solfeggi cantati Aprire delle nuove sezioni su pianosolo dedicate ai solfeggi cantati?
Qualche giorno fa l’utente Pianojazz ci ha proposto di poter trattare nel blog anche di solfeggi cantati. Avevo già in mente da un pò di fare ciò e aspettavo il momento giusto :).
Così la richiesta di pianojazz (e spero non solo la sua) è stata ampiamente accolta e periodicamente ogni settimana sarà dedicata ad una lezione di solfeggi cantatidettati e/o trasporti.
Anche questi ultimi sono molto importanti e queste conoscenze sono dei requisiti essenziali per poter affrontare l’esame di licenza di “Teoria e Solfeggio” (il primo esame che accomuna tutti i musicisti).

Quando ero agli inizi, mi chiedevo spesso a cosa servivano i solfeggi cantati e mi arrabbiavo sempre perché dicevo che non mi interessava fare Pianobar, ma volevo fare solo il pianista 😀 😀

Purtroppo, siccome nessuno me l’ha mai spiegato, solo molto dopo ho capito che i solfeggi cantati sono fondamentali per ogni musicista, e le ragioni del perché lo sono, sono una miriade. In primis, tramite il solfeggio cantato, riusciamo a memorizzare meglio nel nostro cervello gli intervalli fra i vari gradi della scala. E questo ci aiuta poi, con molto allenamento, a saper cantare a prima vista uno spartito mai visto! E’ una cosa fantastica! Leggere le note di uno spartito e intonarle alla perfezione come se noi fossimo uno strumento…Mozart componeva lontano dal pianoforte grazie a questa dote molto sviluppata!

I dettati musicali invece sono la verifica del lavoro svolto sui solfeggi cantati. Ovvero, tramite i dettati l’allievo si allena a riconoscere le note che vengono suonate al pianoforte, senza avere la possibilità di guardare lo strumento.

I trasporti invece, non sono altro che solfeggi cantati, che vengono trasportati (a mente) in altre tonalità diverse da quelle che leggiamo nel solfeggio contato. Per esempio, se un solfeggio cantato è in Do maggiore, noi lo possiamo trasportare in Re maggiore tramite alcune regole precise del trasporto e con l’ausilio del setticlavio.

Nel prossimo fine settimana queste lezioni avranno inizio…vi consiglio vivamente di non perderle perché sono utilissime! 😉

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3 COMMENTI

  1. wooooooooww.. Bell’argomento!io proprio ieri ho intrapeso gli studi ultimi del solfeggio nelle 7 kiavi , il solfeggio cantato il dettato il trasporto ecc…. Così ke..a giugno potrò finalmente dare questo esame..che secondo me..è un gran salto!! Molto..moltissimo importante questi studi..ma lo si capisce con il tempo…anch’io all’inizio anni fa…non capitvo a cosa mi serviva..e ovviamente neanche io ho avuto risposta..ma il tempo..e lo studio.. Mi hanno dato risposta!sono importanti i solfeggi..perchè molte regole teooriche..ad esempio quando si incontrano ritmi in contrasto..saperli oralmente…è un successo assicurato quando si applicheranno nella pratica..al piano!
    Bene non vedo l’ora di arricchirmi con le lezioni che verranno trattate qui!
    Grazie!!

  2. Evvivaaa!!!
    Questa è un’ottima idea. Tra l’altro è una delle cose che maggiormente invidio al mio Maestro. La capacità di cantare un brano a prima vista… chissà se un giorno potro’ mai riuscirci… ma comunque provare non costa nulla, no?
    Grazie mille per tutto quello che fate, davvero.

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