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Sinfonia n.6 di Beethoven – Spiegazione

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Sinfonia n.6 di Beethoven - Spiegazione, 5.0 out of 5 based on 285 ratings

beethoven

Beethoven aveva una immensa passione per la natura. Amava fare passeggiate nei campi, amava entrare nei boschi, ed entrava talmente a fondo in questi che talvolta si perdeva anche. Aveva un debole per la natura, tanto è vero che questo lo ha  dimostrato più volte in diverse situazioni. In molte sue opere possiamo notare chiaramente l’imitazione dei suoni della natura attraverso gli strumenti, che ora sono pianoforte e ora sono violini, flauti, clarinetti, oboi.

Ci sono molte opere che trattano il tema pastorale, come la sonata Pastorale, come la sonata per violino e pianoforte Op.96, ma quella in assoluto che rappresenta questo immaginario è la Sesta sinfonia denominata appunto Pastorale:

Spero che questa spiegazione ti sia piaciuta. Ovviamente non sono solo mie immaginazioni e mie interpretazioni dell’opera, ma sono tesi ritrovate anche sul libro L’ultimo Beethoven. Musica, pensiero, immaginazione , ma anche su questo fantastico sito che spiega movimento per movimento ogni singola scena.

Credo sia veramente utile ed interessante entrare nel profondo di un’opera per capirne il significato. Certo, già dal titolo di questa possiamo iniziare a lavorare con la fantasia e l’immaginazione, tuttavia una spiegazione in grado di riindirizzare il pensiero verso una data direzione credo che sia molto utile (se non indispensabile).

I movimenti presenti in quest’opera sono dunque 5:

  1. allegro ma non troppo: che raffigura la scena dell’arrivo in campagna.
  2. andante molto mosso: che raffigura la scena al ruscello
  3. allegro: che raffigura la danza dei contadini
  4. allegro: che raffigura il temporale
  5. allegretto: che raffigura il canto pastorale
Photo credit: Maria Vivenzio

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13 COMMENTI

  1. Leggo adesso qualche post in cui viene criticato il tuo italiano. Certo, l’avevo notato anch’io, ma mi ha interessato più l’insieme del tuo lavoro e del tuo intervento. Sicuramente tutto si può migliorare, ma le critiche devono essere sempre costruttive e mai denigratorie.

  2. Italiano scadente……ti consiglio di ascoltare, suonare, ma anche di LEGGERE un po' di più. L'avverbio "benissimamente" non esiste. E poi ci sarebbero i congiuntivi. Ma la tua voglia di analizzare va bene. La storia che i nobili non amino la campagna……sei sicuro? Piuttosto all'epoca di B. c'era chi teorizzava (Della pittura in musica di J.J.Engel) che la musica fosse essenzialmente creata per i sentimenti e non avrebbe mai dovuto essere subordinata all'elemento puramente pittorico-rappresentativo. Scrive B. "il tutto si capirà anche senza una escrizione, poiché è più sentimento che pittura coi suoni".

    • Chiedo venia se col mio italiano scadente ho offeso le tue orecchie che sono abituate a sentire un lessico di più alto livello, ma quello che so dire per ora è questo! Grazie per il tuo commento!

  3. Buona come introduzione… Stimola l'ascolto e questo è sempre bene… Però l'italiano!!!!!!!! I congiuntivi sono fatti per essere usati… 🙂

  4. Ho sempre amato quando, durante un esibizione, il musicista o il direttore spiegano le opere che stanno per interpretare : è un'esperienza completa, che coinvolge, capace di far breccia anche negli ascoltatori più inesperti e meno abituati a "sopportare" il "peso tecnico e culturale" della Musica Classica.
    Purtroppo non capita spesso come vorrei, per cui ti ringrazio di cuore per questi fantastici 20 minuti e ti invito a ripeterti in tali performances ( tra l'altro hai suonato molto bene, e diciamo non mi sembravano pezzi particolarmente intuitivi da fare al pianoforte, a parte forse il primo movimento).
    Tra l'altro L.V.B. è in assoluto il mio autore preferito per le opere orchestrali (anche se non so mai a che diamine di volume ascoltarlo : fff -> ppp -> ff -> ppp -> fff -> pp… maledetto!).
    Beh, non vedo l'ora di sentire la prossima spiegazione…
    A tal proposito, se hai bisogno pezzi da considerare, la Cavalcata delle Valchirie di Wagner offre non pochi spunti, con i suoi violini a simular le frecce (l'ironia di usare strumenti ad arco per simulare veri archi, mi ha sempre fatto sogghignare!)
    Bene, vado ad ascoltarmi un po' di Ludwig, che m'hai fatto venir voglia…
    A presto e grazie ancora!

    • Grazie Bruno anche a te per aver apprezzato questo lavoro, e ti assicuro che è stata un vero lavoraccio mettere in piedi tutto questo. Spero davvero in futuro di fare altri "masterclass" del genere perchè anche io stesso li ho sempre amati, così come fa il nostro ineguagliabile Pietro Rigacci nei suoi concerti.

      Grazie ancora!

  5. Grazie Christian, il sito si sta evolvendo verso un approccio più ampio e maturo…un maggior respiro all'arte, a tutto campo. Continuate così!

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