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Simon Callaghan interpreta Roger Sacheverell Coke

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Simon Callaghan interpreta Roger Sacheverell Coke, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Simon Callaghan interpreta Roger Sacheverell Coke

Simon Callaghan Cd

Il pianista londinese Simon Callaghan ha recentemente registrato l’opera pianistica di un compositore britannico a lungo dimenticato: Roger Sacheverell Coke. In questo interessante cd, pubblicato da Somm Recording, Callaghan ci offre uno spaccato delle composizioni pianistiche di Coke interpretandone i 24 Preludi Opp.33 e 34 e le 15 Variazioni e Finale Op.37 e riportando così alla luce un materiale musicale praticamente misconosciuto nei repertori. Questa registrazione è l’occasione per scoprire un contemporaneo di Britten e Bax e di apprezzarne la produzione pianistica.

Ma chi era Roger Sacheverell Coke? Dalle approfondite note del booklet di questo cd, a cura di Robert Matthew Walker, apprendiamo che Coke era figlio di un militare poi caduto in battaglia e che la sua attività musicale venne assecondata e favorita dalla madre. Tuttavia soffrì di disturbi mentali, in particolar modo di schizofrenia, oltre ad essere affetto da un accanito tabagismo. Non ebbe vita facile a livello personale poiché era gay e all’epoca questo costituiva un reato. Fu compositore prolifico sia in ambito cameristico che orchestrale e autore di un’opera in tre atti, intitolata “The Cenci”, che non riscosse il successo della critica del tempo.

Simon-Callaghan

In ogni caso la musica di Coke fu eseguita e apprezzata fra il 1930 e il 1940 e lo stesso godette della stima e dell’amicizia di musicisti come Rachmaninov, Moiseiwitsch e Goossens. Rachmaninov fu probabilmente il compositore che maggiormente lo influenzò, senza escludere anche Medtner e in parte Scriabin. L’anima appassionata e tormentata di Coke vive in questa selezione di opere per piano solo che Callaghan ci propone, un corpus che merita attenzione.

I 24 Preludi sono dedicati da Coke alla madre. La forma preludio si apre alle suggestioni di un tempo differente rispetto a quello degli illustri predecessori Bach e Chopin e di un differente temperamento, si colorano di una drammaticità profonda spesso espressa attraverso un accesso cromatismo e una diffusa poetica del contrasto. Callaghan sa perfettamente esprimere questa dialettica interna al corpus con un pianismo energico, vigoroso, in grado di riprodurre tutte le sfumature di significato di ognuna di queste composizioni.

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Le Variazioni e Finale in Do minore op.37 risalgono al 1939. Come scrive Robert Matthew-Walker nel corposo testo che correda il booklet del cd, questi brani possono essere stati ispirati a Cook dalle Variazioni su un tema di Corelli op.42 di Rachmaninov. A Simon Callaghan va il doppio merito di aver riportato alla luce, dopo accurato lavoro di studio e ricerca, un tesoro musicale sommerso e di aver reso giustizia a questo materiale con un’appassionata interpretazione.

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