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Scoprire il nostro stile

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Scoprire il nostro stile, 5.0 out of 5 based on 285 ratings

StileOgni pianista ha un suo compositore preferito, per esempio Gould prediligeva Bach e quindi fu presto etichettato come l’esecutore di Bach. I nostri gusti sono personali e quindi ci appassioneremo a compositori diversi: se siamo bruti e con tecnica rude allora saremo più portati a Beehtoven, se abbiamo un tocco delicato e fine allora siamo più portati per Chopin, se ci piace l’organo o il clavicembalo e il suono staccato allora saremo più portati verso Bach.

Molti pianisti però sono dell’idea che è sbagliato “etichettare” un pianista perché per esempio Gould non suonava solo Bach.
E’ vero non sapeva suonare solo Bach, ma Bach lo ha interpretato in una maniera divina.
Io penso che non basti un’intera vita per capire e quindi “imitare” lo stile di un grande genio come Beethoven, perciò non ci si può addentrare in tutto. Non si può suonare tutto il repertorio classico e quello contemporaneo. E’ matematicamente impossibile. Perciò già conoscere tutte le opere per pianoforte di Listz è un’impresa, come si può pensare poi di specializzarsi su un altro genio?

E’ anche gratificante dopo avere speso gran parte della propria vita dietro ad un compositore essere visto come colui che eccelle in Liszt (in questo caso).
Non si può suonare Listz nello stesso modo in cui si suona Beethoven.
Ciò vorrebbe dire creare 2 stili diversi di suonare. Cambiare stile vuol dire spendere tanto tempo nel cambiare atteggiamento al pianoforte. Questo tempo “perso” nel cercare un nuovo stile non sempre viene ricompensato perché il più delle volte non ci si riesce. Allora perchè non rimanere su un compositore in particolare e ottimizzare quel determinato stile?

Crearsi uno stile: Per crearsi uno stile bisogna sottolineare vari fattori. Bisogna capire ciò che ci piace di più. Siamo amanti del rubato ? ci piace il tocco fine? ci piace fare il crescendo solo nella parte finale della battuta anziché dall’inizio come fanno tutti? ci piace usare pochissimo pedale?
Perfetto, capito ciò che ci piace…lo applichiamo!
Così avremo uno stile di un pianista che suona col tocco leggero, che usa poco pedale ma che ama il rubato e che usa il crescendo nella parte finale della battuta. Questi indicatori indicano che siamo più indirizzati nell’eseguire Chopin, bisogna solo aggiungere più pedale. Ecco trovato il nostro compositore che ci è più congeniale!

Pianosolo consiglia

2 COMMENTI

  1. Quale discografia classica suggeriresti a seconda dello stile preferito?
    Ad esempio io non apprezzo troppo i virtuosismi, piuttosto preferisco i brani con una melodia “orecchiabile”.

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