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Schubert for Two, Marco Schiavo e Sergio Marchegiani (2014 Decca)

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Schubert for Two, Marco Schiavo e Sergio Marchegiani (2014 Decca), 4.7 out of 5 based on 7 ratings

Schubert for Two, Marco Schiavo e Sergio Marchegiani (2014 Decca)

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“Il suonare a quattro mani, fianco a fianco, a contatto, all’occorrenza sovrapponendo e incrociando le mani, aveva un significato particolare per Schubert: era il luogo dello scambio, del dialogo amichevole. Era il simbolo di un’unione fraterna nel segno del medesimo universo affettivo…” scrive Massimo Rolando Zegna nelle note di copertina di questo “Schubert for Two”, lavoro discografico edito da Decca. Protagonisti sono i pianisti Marco Schiavo e Sergio Marchegiani, in duo stabile già dal 2006, che debuttano in questa occasione con la prestigiosa etichetta discografica scegliendo un compositore come Schubert e la sua produzione per pianoforte a quattro mani. Un percorso musicale che attraversa tutta la vita di Schubert e che rivela, nella progressiva complessità strutturale dei brani registrati, la linea evolutiva della vicenda artistica e personale del compositore.

L’esordio è affidato a due composizioni giovanili, l’Allegro moderato e l’Andante D. 968, per proseguire con i Landler D. 814, danze strumentali legate all’intrattenimento dell’ascoltatore, e ancora con le Variazioni sopra un tema originale in si bemolle maggiore opera postuma 82 n.2 D. 968, di carattere brillante e con ripetuti spunti di virtuosismo che spesso hanno fatto discutere sulla paternità dell’opera.

La seconda parte di questo “Schubert for Two” è rappresentata dalle Variazioni sopra un Lied francese in mi minore op.10 D.624, in cui la struttura delle 8 variazioni si complica progressivamente dalla prima all’ultima, e dalla Fantasia in fa minore op.103 D.940, ritenuta da molti l’opera per pianoforte a 4 mani più bella mai scritta. La Fantasia fu composta nell’ultimo anno di vita di Schubert e già nell’esordio, lo splendido Allegro moderato, si percepisce tutto il complesso mondo emotivo schubertiano, in quella musica fanno la loro comparsa quella profondità e quella sensibilità che attengono la sua personalità e di conseguenza le sue grandi composizioni.

Il duo composto da Marco Schiavo e Sergio Marchegiani mostra in questa registrazione di aver recepito la lezione schubertiana e si impone con raffinatezza ed eleganza interpretative. Il suono è omogeneo e chiaro, in grado di rendere le sfumature e la varietà di colori delle partiture come fosse una sola voce. I due pianisti attraversano l’universo di Schubert aderendo perfettamente al differente spirito, clima, pathos di queste composizioni nate in epoche differenti della vita del compositore e dunque testimonianze musicali di una storia interiore che come accade con ogni grande artista non faticano a diventare storia di tutti noi.

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“Abbiamo iniziato a suonare insieme per caso, nel 2006, quando un festival austriaco ci invitò ad eseguire il Concerto per due pianoforti di Mozart – commenta Sergio Marchegiani – Poi la grande amicizia, l’intesa naturale, la gioia e il divertimento nel fare musica insieme e i successi hanno trasformato quell’occasione in un’entusiasmante esperienza professionale”

“La scelta di Schubert è venuta quasi da sola – continua Marco Schiavo – Del resto, per un duo pianistico cimentarsi con questo autore è inevitabile considerando l’importanza e anche la quantità della sua produzione per tale formazione. Il fatto che il nostro CD d’esordio esca per un’etichetta prestigiosa come Decca è motivo di grande soddisfazione e conferma il fatto che si è trattato di una scelta felice. Speriamo sia il primo di una lunga serie!”.

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