Home Speciali Altro speciali Robert Schumann, Concerto per pianoforte e orchestra in La minore op.54

Robert Schumann, Concerto per pianoforte e orchestra in La minore op.54

1
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Robert Schumann, Concerto per pianoforte e orchestra in La minore op.54, 5.0 out of 5 based on 283 ratings

Datato 1846 nella sua prima esecuzione in pubblico, questo concerto per pianoforte e orchestra di Robert Schumann venne composto con un periodo di lunga gestazione, dal 1841 al 1845. Inizialmente fu concepito come una Fantasia in un unico movimento al quale solo successivamente il compositore aggiunse gli altri due. La composizione del Concerto op. 54 coincise con un periodo alquanto felice nella turbolenta vita di Schumann, che proprio nel 1840 aveva sposato Clara Wieck, suo grande amore, che sarà anche la prima interprete di questo concerto. Composta in tre movimenti, Allegro affettuoso, Intermezzo: andantino grazioso e Allegro vivace, l’opera 54 è un esempio di concerto romantico, sia nella struttura che nelle intenzioni espressive. Nel primo movimento, in la minore, è riconoscibile la forma sonata, ma con soluzioni particolarissime ed originali che illuminano il genio di Schumann, la sua creatività che elude la rigidità della forma e si ricava uno spazio di autonomia attraverso sovrapposizioni tematiche, accostamenti timbrici inediti, uno stretto rapporto orchestra-strumento solista da cui la voce del pianoforte emerge quasi come la voce dello stesso Schumann. Questo primo movimento esprime quel romanticismo intriso di individualismo passionale che domina l’universo sentimentale del compositore, senza freni, in tutte le possibili sfumature emotive, dalla malinconica dolcezza all’ardore e allo slancio, con naturalezza, soprattutto nella splendida cadenza, in cui l’estro sonoro di Schumann ancora una volta rivela soluzioni inedite. Il passaggio all’Intermezzo del secondo movimento avviene con un pianoforte delicato, quasi sottovoce, è la grazia dell’andantino, che vede alternarsi l’orchestra, soprattutto la sezione degli archi, al piano, in uno scambio di ruoli improntato alla delicatezza che è però solo preludio all’Allegro del movimento finale. Nonostante il ¾ del tempo, questo ultimo movimento ha una varietà ritmica vertiginosa, una ricchezza di invenzioni che ci conduce alla chiusura con enfasi e un clima di gaiezza trionfale.

Il video che vedrete qui è stato realizzato da Pianosolo in occasione del Concorso pianistico internazionale “A.Scriabin” 2011. Il pianista che ascolterete è il bulgaro Tanchen Asev, diciottenne, classificatosi terzo, e qui diretto dal Maestro Michele Santorsola insieme all’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto”.

Infine sono disponibili per il download tutti gli spartiti dell’opera. Per visionarli e scaricarli cliccate sull’immagine sottostante

Pianosolo consiglia

1 commento

LASCIA UN COMMENTO