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Recensione Facile Chopin (Edizioni Curci)

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Recensione Facile Chopin (Edizioni Curci), 5.0 out of 5 based on 201 ratings

Dopo aver recensito Facile Mozart è il turno di Facile Chopin (Edizioni Curci). 

La musica del compositore polacco rappresenta il traguardo per eccellenza di ogni allievo di pianoforte e i suoi brani da sempre accendono l’immaginazione di ogni pianista, stimolano il  desiderio di misurarsi con la sua arte pianistica.

Come nella raccolta precedentemente illustrata, anche in Facile Chopin troviamo una serie di brani molto celebri in trascrizioni che consentono l’avvicinamento alla musica di Chopin anche da parte di allievi meno esperti.

In Facile Chopin potrai trovare e dunque suonare:

Fantasia – Improvviso op. posth. 66
Berceuse op. 57
Sonata n. 2 op. 35 – Marcia funebre
Mazurka op. 7 n. 1
Notturno op. 9 n. 2
Polacca op. 40 n. 1
Preludio op. 28 n. 15
Studio op. 10 n. 3
Grande valzer brillante op. 18
Valzer op. 34 n. 2
Valzer op. 64 n. 1
Valzer op. 64 n. 2
Valzer op. posth. 69 n. 2
Polacca op. 53, “Eroica”
Preludio op. 28 n. 4

Guarda la video recensione della raccolta:

Pianosolo consiglia

7 COMMENTI

  1. […] è anche inserito all’interno della raccolta “Il mio primo Chopin” (dai un’occhiata anche a Facile Chopin). Si tratta di un brano che non ha molte difficoltà dal punto di vista tecnico, ma da quello […]

  2. […] Il sito di cui ti parlerò è utile soprattutto ai giovani allievi, anche perché gli spartiti sono leggermente ingranditi al fine di facilitare la lettura e spesso sono anche accompagnati da alcune vignette. In ogni modo il materiale è di qualità poiché si tratta di trascrizioni semplificate di brani celebri per pianoforte (ti consigliamo di ordinare “Facile Mozart” e/o “Facile Chopin”). […]

  3. allora non conosco questa raccolta ma per i pezzi più semplici tecnicamente posso immaginare che sia più semplice studiare le edizioni originali in seguito (non cadere nell’errore di credere che studiare la facilitata ti aiuti con l’altra perchè quasi sempre non è vero è da ristudiare da capo in ogni caso) nei pezzi più complessi come le 2 polacche per esempio… beh è tutta un altra storia…. ti dico solo che 12 anni fa circo o più feci la versione (molto) facilitata della seconda rapsodia ungherese….. e puoi immaginare penso anche senza vedere gli spartiti la differenza….. fra un brano che può fare un 1/2° anno e uno che fa appena un diplomato quando va bene….

  4. Una domanda: imparando a suonare questi pezzi quanto è difficile successivamente passare a quelli originali ? Mi chiedo se diventa un lavoro enorme cambiare dopo abitudini intraprese nell’esecuzione dei pezzi facilitati.

    Grazie, ciao.

    Roberto.

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