“Quizas, quizas, quizas” – spartito per pianoforte

Osvaldo Farrés
  • 23 agosto, 2009
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Abbiamo già parlato dei Buena Vista, dell’ enorme successo dovuto alle loro splendide sonorità latinoamericane e al fortunato film-documentario sulla loro storia firmato da Wim Wenders. Ora parliamo anche della Mala Educaciòn di Pedro Almodovàr, film autobiografico che riassume trent´anni di Spagna – i ’60 oscuri della repressione, i ’70 nervosi di attesa e di speranza, gli ’80 colorati di libertà- e che tratta appunto della ‘’cattiva educazione’’ impartita in collegio da parte di un prete a due ragazzini, che scopriranno infine di essere omosessuali.

Cos’hanno in comune i due film?

horizontal…hanno in comune una canzone. In entrambi risuonano le malinconiche e tristi voci della famosa melodia registrata da una moltitudine di artisti spagnoli e sudamericani (Paco de Lucia, Celia Cruz, Omara Portuondo Julio Iglesias), americani e italiani (Nilla Pizzi, Gigliola Cinquetti, Fiorella Mannoia e Banda Osiris): “Quizas, quizas, quizas” , scritta nel 1947 per mano del cubano Osvaldo Farrès (Cuba 1902 – Stati Uniti 1985). Molti furono i suoi successi musicali, e molti sono gli episodi che ancor oggi la sua vedova e suo figlio raccontano con nostalgia e piacere: “Aveva da poco scritto Quizás, quizás, e quando la nota cantante argentina Amanda Ledesma gli chiese una canzone, lui gliela mostró”, ricorda la moglie. “Però lei non l’accettò, e se ne andò dicendo: ‘Questa canzonetta non fa per me’. Quando tornò in Argentina questa si rese conto che il tema era già un chiaro successo in tutto il paese, ed al suo ritorno a L’Avana, alcuni mesi più tardi, dovette ammettere il suo errore: ‘Ah maestro, che errore che ho commesso’ ”, ricorda la moglie che la Ledesma confessó a Farrés. Nel 1949, Quizas, quizas, quizas, fu cantata dalla leggendaria Doris Day, la quale interpreta la versione inglese della canzone, “Perhaps, Perhaps, Perhaps”.

frontal5tcL’altrettanto leggendario Nat King Cole ed il gruppo The Stargazers interpretarono un’altra versione anglo-sassone, sempre nel 1949.

E’ incantevole il gioco di parole semplici che vanno ad alternarsi, e la sottile malinconia che accompagna il testo e la melodia; il delicato nervosismo dell’uomo (o della donna) che rivolgono una supplica di certezza da parte del partner “Ogni volta che ti chiedo quando, come e dove… tu sempre mi rispondi Chissà, chissà, chissà” !

“Siempre que te pregunto
Que, cuándo, cómo y dónde
Tú siempre me respondes
Quizás, quizás, quizás
Y así pasan los días
Y yo, desesperando
Y tú, tú contestando
Quizás, quizás, quizás
Estás perdiendo el tiempo
Pensando, pensando
Por lo que más tú quieras
¿Hasta cuándo? ¿Hasta cuándo?…”


Questa è la versione del brano proposta da Ibrahim Ferrar con Omara Portuondo, quella che personalmente preferisco!

E qui il link allo spartito ;-)

Quizas, quizas, quizas Spartito

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