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Quale brano cominciare?

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E così ti metti al pianoforte, guardi il leggio, vedi che ti capitano tra le mani sempre i soliti spartiti ed è proprio a quel punto che vai alla ricerca di nuovi. Allora vai in internet e a secondo del tuo livello scrivi su Google spartiti pianoforte facili, spartiti pianoforte difficili. Tuttavia questa ricerca non ti dà molte soddisfazioni allora pensi di incominciare a fare una ricerca più approfondita. Scrivi il nome dell’ autore dello spartito, il titolo del brano e premi su invia e preghi che in internet ci sia lo spartito 🙂 .

Se riesci a trovare ciò che cercavi, accendi la stampante e via! Se non hai trovato nulla allora ti dai a nuove ricerche. Tuttavia le ricerche di questo tipo non sempre portano a qualcosa e non sempre sono corrette.  Scegliere un brano di pianoforte nuovo da studiare, è un compito importante.

Infatti non è importante solo che il brano che scegliamo ci debba piacere, ma è anche fondamentale che il brano che scegliamo ci debba essere d’ aiuto per lo sviluppo di qualche nostra lacuna tecnica.

Se per esempio abbiamo qualche problema con la mano sinistra, è inutile continuare a stampare e suonare musica di Einaudi (per quanto queste possano essere belle), così non aiutiamo affatto a crescere alla nostra povera mano sinistra. Sarebbe più utile per te stamparti qualche brano di Bach.

Dove li trovo mi chiedi? Beh recati su imslp.org e cerca nella barra di ricerca tutta quello che vuoi, per esempio scrivi ” bach “.

Hai bisogno di uno stile romantico per affinare il tuo tocco dato che è troppo rude a furia di suoanare Beethoven? 🙂 Allora affidati un pò a Chopin e Schubert, lo sò che la tentazione di iniziare una nuova sonata di Beethoven è grande ma è importante saper migliorare attraverso gli spartiti.

Quando noi stampiamo uno spartito e lo  mettiamo sul leggio, non lo suoniamo, ma lo studiamo. Ecco, questo studio è importante e deve essere fatto con criterio.

Perciò, prima di cominciare un brano nuovo, chiediti cosa ti piacerebbe migliorare, oppure quale esperienza nuova provare, e cambia ” genere “, non fa mai male te lo assicuro. Scegli i brani che non penseresti mai di suonare.

Per esempio, qualche anno fa, avevo intenzione di migliorare la mia lettura a prima vista oltre ogni limite. Così stampai esercizi, studi e brani Jazz difficili. Si sà che nel jazz ci sono quelle note strane che nella musica classica non ci sono (sto parlando di tutte quelle note al di fuori della tonalità), così all’ inizio feci molta fatica a leggere a prima vista quei brani ma col tempo sono riuscito ad assorbire anche quelli ed ora riesco a suonare i bassi (la mano sinistra) dei brani jazz con un semplice colpo d’ occhio.

Un altro buon metodo per scegliere un nuovo brano da cominciare è quello di scegliere un brano in una nuova tonalità. A volte, per puro caso, può succedere che i brani che sappiamo suonare sono al massimo in 3 o 4 tonalità. Perciò se suoniamo brani solo in Do maggiore, Sol maggiore, Re minore e Fa maggiore , quando incontreremo un brano in Mib maggiore sarà un problema poichè vi sono tre bemolli in chiave, bisogna ricordarseli e non ci si è mai allenati nel farlo ecc.. Perciò scegli anche brani di una toanlità nuova per allenare la lettura anche a quella nuova tonalità.

Pianosolo consiglia

4 COMMENTI

  1. secondo me prima di iniziare a studiare un brano bisogna fare tante volte la scala relativa a quella tonalità in modo da avere chiaro in testa quali sono le alterazioni e poi vedrete che riuscirete meglio a leggere il brano…

  2. Ragazzi, vi do un consiglio.. Una volta ogni tanto presentavate dei brani classici abbastanza facili, alla portata di tutti e bellissimi… Perché non lo fate più? Era una cosa molto utile per i neofiti…

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