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Programma di studio per il Piano-jazz

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Programma di studio per il Piano-jazz, 5.0 out of 5 based on 283 ratings

Cari amici di Pianosolo,

Giulio mi ha proposto di realizzare, all’interno di Pianosolo, un vero e proprio programma di studio per chi volesse avvicinarsi al pianoforte jazz, mediante una serie di articoli che affrontino, in maniera sistematica e secondo un ordine definito, gli argomenti più importanti e le tecniche più diffuse.

Ovviamente ho accettato con grande entusiasmo questa bella idea.

Ogni argomento sarà trattato in una o più articoli a seconda della vastità del tema.

In ogni articolo, che verrà pubblicato con cadenza settimanale, alle nozioni di teoria cercherò di affiancare:

–       esempi pratici;

–       suggerimenti di tecnica;

–       esercizi;

–       indicazioni sui brani jazz concernenti l’argomento trattato, così da fornire anche una guida all’ascolto.

In questo articolo introduttivo, vi vorrei infine dare alcuni suggerimenti su alcuni testi che reputo utilissimi per chi desideri avvicinarsi al jazz.

Dal punto di vista della teoria, uno dei libri più utili, apprezzatissimo dagli addetti ai lavori, è sicuramente il “Jazz Theory Book” di Mark Levine.

Si trova generalmente in commercio l’edizione in inglese ma so che è stata realizzata anche una traduzione del testo in italiano.

Dello stesso autore, utilissimo secondo me è poi il “Jazz Piano Book” nel quale la teoria viene affrontata con particolare attenzione alle tecniche pianistiche.

Dal punto di vista invece della pratica, gli spartiti di jazz, almeno quelli dei pezzi standard, sono raccolti nei c.d. Real Book.

Si tratta in pratica di raccolte dove i pezzi più comuni sono stati trascritti con l’indicazione della melodia e della successione armonica, in modo da avere una base per lo studio e l’improvvisazione.

Ne esistono varie edizioni. Le raccolte che preferisco sono quelle più datate, che si riconoscono in quanto gli spartiti sono trascritti a mano.

Procuratevi comunque l’edizione che più vi attrae, sapendo che i Real Book generalmente non riportano gli spartiti secondo un ordine di difficoltà, ma seguendo l’ordine alfabetico.

Vi aspetto al primo articolo del programma sul jazz.

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9 COMMENTI

  1. Arrivo forse un pò in ritardo ma il programma è interessante e ho intenzione di provare a seguirlo tutto.Ho un lungo inverno davanti a me , ma con la vostra compagnia sarà sicuramente meno grigio .

  2. Grazie Maurizio per aver appoggiato la nostra idea.
    Sarebbe bello inserire come ultime 2-3 lezioni l'armonizzazione e l'esecuzione di uno standard, ed eventualmente il solo finale (ma forse occorrerebbero molte piu' lezioni per il solo).
    Cosa ne pensate?

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