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“Rosa Antico” studio n.6 – Preludi Colorati di R.Vinciguerra

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“Rosa Antico” studio n.6 – Preludi Colorati di R.Vinciguerra, 5.0 out of 5 based on 179 ratings

A ricordo di un amico grande e grosso

che davanti ad un fiocco rosa

chiudeva nel suo cuore l’amore

sentimento antico.

Lo studio n.6 è intitolato Rosa Antico, colore che simboleggia un sentimento antico, l’amore, in ricordo di una persona speciale, un uomo grande  e grosso, che di fronte a una nascita aveva mostrato al mondo intero il suo animo tenero e dolce.

Il brano è in 4/4 in tonalità di re maggiore (fa# e do# in chiave). Le mani nella prima parte si alternano continuativamente secondo una logica di complementarietà, andando a costituire un’unica melodia. Poi il pezzo si apre e le voci diventano due, in un gioco sonoro orecchiabile e molto piacevole.

Le armonie non sono banali, coinvolgono e sorprendono l’ascoltatore.

Lo studio, da un punto di vista tecnico, presenta alcune difficoltà come legature, diteggiatura particolare, salti, la valorizzazione della seconda voce della parte centrale.

Le legature obbligano, nella parte centrale, a posizioni scomode, facendo lavorare le dita più deboli (4° e 5° dito). La diteggiatura, obbligata, risulta particolarmente inusuale, in particolare nel passaggio finale della mano sinistra (terzultima battuta) in cui si passa dal fa# al si con il passaggio dal primo al quarto dito.

La seconda voce nella parte centrale è rappresentata dalle note di minima (la, sola, fa, sol, la +  fa, sol# di altra durata). Per valorizzarla occorre in fase di studio leggere la frase escludendo le altre note, isolandole dal contesto. Avere consapevolezza dell’esistenza e del valore di queste note e studiarle ci consente di conferire alle stesse il giusto peso e di non trattarle come le altre.

Dobbiamo fare molta attenzione ai cambi di mano indicati con m.d. in cui si deve passare il testimone alla mano destra.

I miei consigli sono quelli di studiare procedendo lentamente e, come sempre, a mani separate.

Buon lavoro

 

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