Home Classica Polacca in Sol minore KK IIa/1 – Spartito

Polacca in Sol minore KK IIa/1 – Spartito

1
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Polacca in Sol minore KK IIa/1 - Spartito, 4.9 out of 5 based on 24 ratings

Fra le varie polacche di Chopin, questa in Sol minore è una delle più semplici. Qui puoi trovare il video dell’esecuzione:

Non ti “spaventare” se in quest’esecuzione hai riscontrato delle note differenti da quelle che hai “nelle orecchie” poiché, essendo un’opera postuma, ci sono vari ritocchi da parte di varie case editrici. Talvolta si tratta di ritocchi di abbellimenti (in alcune edizioni trovi delle acciaccature che sostituiscono le appoggiature) e talvolta di vere e proprie note cambiate. Per evitare ogni sorta di complicazione ti consiglio di acquistare il volume delle polacche di Chopin Ed.Henle, che puoi trovare qui.

Consigli Studio

Qui trovi il video della spiegazione su come superare i passaggi più difficili di questa polacca:

Battute 1-2: gli accordi iniziali delle prime due battute sono essenziali. La cosa più importante è rendere appoggiato il secondo accordo di ogni battuta e farlo durare un ottavo (la sua reale durata. Non di rado si ascoltano esecuzioni in cui quest’ottavo diventa un quarto).

Battuta 5: l’arpeggio di battuta 5, così come spiegato nel video, può essere eseguito con tre differenti diteggiature. Quella che utilizzo io è data dall’intervento della mano sinistra sul Sib4. Il resto delle note sono affidate alla mano destra.

Battuta 23: inizia il trio, con arpeggi della mano destra non semplicissimi. Per quanto riguarda la frase di battute 23-24, utilizzo questa diteggiatura per la mano destra:  4-5-2-4-1-4-1-3-1-4-3-1-2.

Battuta 29: il gruppetto ti consiglio di svilupparlo in 4 note: Sol-Fa-Mi (naturale) – Fa. Questo gruppetto è formato da biscrome mentre le altre due note a seguire, Sol e La, sono semicrome.

Battuta 32: la diteggiatura che utilizzo per questo passaggio è la seguente: 2-4-1-5-2-4-1-3-1.

Battuta 34: diteggiatura: 2-4-1-5-2-4-1-3-1.

Una tecnica per studiare gli arpeggi e aiutare le dita a ricordare la loro posizione attraverso la memoria di mano, è quello di studiare gli arpeggi come se fossero accordi o bicordi.

Per esempio l’arpeggio di battuta 32 può essere studiato a gruppo di bicordi, così:

image001

Ovviamente questo tipo di studio ha validità solamente se si conserva lo stesso tipo di diteggiatura che si adotterà poi durante l’esecuzione dell’arpeggio.

Pianosolo consiglia

1 commento

  1. Wow Christian! Veramente fantastica questa polacca! Non la conoscevo ma è subito entrata nella mia lista dei brani da imparare! Hai detto che è la più semplice tra le polacche di Chopin. Abbastanza “semplice” da poter essere inserita magari nel mio primo chopin? Altrimenti per che anno sarebbe da destinarsi?

LASCIA UN COMMENTO