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Piano Salerno Forte. Intervista a Costantino Catena

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Piano Salerno Forte. Intervista a Costantino Catena

 Piano Salerno Forte 2015

Nel mese di marzo Salerno ospiterà la seconda edizione della rassegna di pianismo classico “Piano Salerno Forte”, offrendo un calendario di concerti di altissimo livello artistico. La scelta è caduta su nomi di prestigio del pianismo internazionale, una linea artistica che nasce come espressione diretta di una personalità come quella del Maestro Costantino Catena, che ne cura la direzione artistica partendo dalla personale esperienza di pianista e concertista per creare un interessante festival. Costantino Catena infatti, dopo studi con maestri importanti del pianismo internazionale, come Konstantin Bogino, Bruno Mezzena, Boris Bechterev, Aldo Ciccolini, Michele Campanella e Joaquin Achucarro, si e affermato sulla scena musicale internazionale vincendo numerosi concorsi e suonando in tutto il mondo presso importanti sedi e istituzioni. Numerose anche le sue incursioni nell’ambito del repertorio cameristico e le sue registrazioni, fra le quali il recente “Richard Strauss and The Piano” (Camerata). Lo abbiamo intervistato per scoprire le novità di questa edizione di “Piano Salerno Forte”.

Costantino Catena ar4 

Paola Parri: Seconda edizione per la rassegna di pianismo classico “Piano Salerno Forte”. Qual è la finalità generale del festival?

Costantino Catena: In una regione di grandi tradizioni musicali e pianistiche come la Campania, che tanto ha dato al pianoforte con la scuola pianistica napoletana, una rassegna di alto livello dedicata a questo strumento assume un valore particolare. Inoltre, a testimonianza della rinnovata voglia di cultura e di emozioni che esprime la popolazione, un pubblico numeroso ed entusiasta ci ha convinto a proseguire su questa strada.

P.P.: Maestro quali sono state le linee guida della sua direzione artistica quest’anno nella scelta degli artisti?

C.C.: Per mantenere alto il livello del festival ho proposto pianisti molto noti, alternando nomi che godono di consolidata e chiara fama conosciuti in tutto il mondo a più giovani interpreti, vincitori di prestigiosi concorsi internazionali o specialisti in un determinato repertorio.

Costantino Catena ar1

P.P.: In programma ci sono delle vere e proprie eccellenze musicali di livello internazionale. Vuol parlarci brevemente di loro?

C.C.: I nomi proposti hanno veramente bisogno di pochissime presentazioni. Il festival prenderà il via il 1 marzo con il grande virtuoso francese François-Joël Thiollier, che alla sua residenza abituale parigina alterna lunghi periodi di vacanza e lavoro proprio in provincia di Salerno, precisamente nel Cilento, a Pollica, dove è proprietario di un’abitazione: voglio ricordare che questo festival è sponsorizzato dall’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno e che quindi questa apertura assume un grande valore simbolico. A seguire, l’8 marzo, nella giornata internazionale della donna, ci sarà la pianista Mariangela Vacatello, campana doc di Castellammare di Stabia e premiata in numerosi e prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Il 15 marzo sarà la volta del pianista barese Filippo Balducci: questo appuntamento sarà dedicato al grande compositore russo Aleksandr Nikolaevič Skrjabin, scomparso nel 1915 e di cui quindi quest’anno ricorre l’anniversario. Balducci è un “esperto” di Skrjabin, avendo pubblicato anche un libro dal nome “Musica dell’apocalisse: la rivoluzione di Skrjabin”. Il 22 marzo seguiranno Monica Leone e Michele Campanella, grande esponente della scuola napoletana, un noto duo a quattro mani nel pianoforte e nella vita, che in questo appuntamento ci distrarrà dal pianoforte solistico per darci anche una visione “cameristica” dello stesso. Infine il 27 marzo il pianista siciliano Giuseppe Andaloro, vincitore – tra gli altri – del prestigioso Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano nel 2005 chiuderà il nostro festival.

P.P.: Quali repertori proporranno al pubblico?

C.C.: I concerti saranno molto vari, si andrà dai postromantici russi e francesi proposti da Thiollier alle Quattro ballate di Chopin della Vacatello, dal récital tutto dedicato a Skrjabin di Balducci ai Quattro improvvisi op. 90 di Schubert e alle Quattro ballate di Brahms proposte da Andaloro, con un’incursione nel repertorio pianistico a 4 mani (Mozart, Schubert e Mendelssohn) del duo Leone-Campanella.

P.P.: Dove si svolgeranno i concerti?

C.C.: I concerti si svolgeranno tutti nella splendida Chiesa di San Giorgio, il gioiello barocco di Salerno, dotata di un’acustica eccezionale.

P.P.: Un bilancio della passata edizione, qual è stata la risposta del pubblico e cosa auspica per questo 2015?

C.C.: Come dicevo prima la risposta del pubblico nella scorsa edizione è stata molto positiva, abbiamo avuto sempre il pienone con un pubblico molto attento, silenzioso, fedele ed entusiasta. Sono convinto che anche quest’anno andrà così, se non meglio.

P.P.: Quali sono le modalità di accesso ai concerti?

C.C.: I concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

 

 

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