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“Oblivion” – Astor Piazzolla (spartito per pianoforte)

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"Oblivion" - Astor Piazzolla (spartito per pianoforte), 5.0 out of 5 based on 316 ratings

 

41yc104h13l__sl500_aa240_Il suono di chitarra, bandoneòn e violoncello pervadono l’animo; un ritmo sentito, bruciante e lamentoso è il miglior alleato per un sabato sera alternativo.

Mi ero promessa di non parlarvi più di queste solite cose, ogni due settimane il solito elogio ai tanghi e la triste considerazione che arriverò ad apprezzare poco altro al di fuori di questi… e invece? Invece sabato sera a teatro ho potuto conoscere meglio il repertorio di Piazzolla, grazie a tre giovani donne che con il loro “Trio Contempo” hanno entusiasmato l’intera sala.

Pensavo a voi, alla “disgrazia” di aver scoperto delle nuove canzoni che di sicuro vi farò conoscere, e al desiderio urgente di parlarvi di questa struggente composizione di Astor Piazzolla dal titolo “Oblivion” (dimenticanza), quando le tre musiciste hanno gentilmente invitato gli uomini a stringere la mano alla loro donna (quella al loro fianco, preferibilmente la moglie) per essere trasportati ancora di più da queste note dal sapore “dolceamaro”.

 

“Oblivion” è anche il titolo di uno degli album più famosi di Astor Piazzolla. Contiene le diverse anime musicali che rendono vive le sue composizioni… ritmi tradizionali argentini si intrecciano ad altri suoni inquieti e contemporanei.


Questa volta lascio a voi l’onore di leggere qualche verso, ma non sarà una poesia mia a farvi penetrare ancor di più in questa dolcissima melodia, bensì quella di Josè Luis Borges. Questo autore conobbe Astor Piazzolla proprio negli anni sessanta; il loro incontro fu consacrato dall’amore per il tango e per l’Argentina, la patria che li accomuna. La scrittura e la musica crearono una sinergia che aveva come scopo il dar vita ad uno scenario colorato, vivace ma anche dolcemente malinconico (come per esempio la Milonga de Jacinto Chiclana)

Così disse Borges riguardo all’unino due componenti musicale e narrativa: “Io direi che il tango e la milonga esprimono in maniera diretta qualcosa che i poeti, molte volte, hanno voluto fare con le parole: la convinzione che combattere può essere una festa (….) senza mondo, senza un tesoro comune di memorie evocabili attraverso il linguaggio non ci sarebbe certamente letteratura, ma la musica prescinde il mondo, potrebbe esistere la musica e non il mondo. La musica è volontà è passione; il tango antico, in quanto musica, suole trasmettere in maniera diretta questa bellicosa allegria”.Il poeta componeva e il musicista eseguiva “obbedendo e rispettando” i passi scritti… la sintonia evidente si riversava sulla perfetta fusione di musica e parole, entrambi immersi nello sfondo di un’argentina madre di tanghi e milonghe.

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Tra le opere di Borges tuttavia nessuna è intitolata “Oblivion”, ma qualcuna si ispira profondamente ai temi dell’assenza, dell’addio, del dover dimenticare magari forzatamente; ecco allora che vi propongo la Despedida (tradotto “Congedo”) tratta dal suo libro “Fervore di Buenos Aires”, con traduzione rigorosamente a seguito!

Entre mi amor y yo han de levantarse
trescientas noches como trescientas paredes
y el mar será una magia entre nosotros.

No habrá sino recuerdos.
Oh tardes merecidas por la pena,
noches esperanzadas de mirarte,
campos de mi camino, firmamento
que estoy viendo y perdiendo…
Definitiva como un mármol
entristecerá tu ausencia otras tardes.

(traduzione)

Tra il mio amore e me devono alzarsi

trecento notti come trecento pareti

e il mare sarà una magia tra di noi.

Non ci saranno che ricordi.

O sere meritate dal dolore,

notte speranzose di guardarti,

campi del mio cammino, firmamento

che sto vedendo e perdendo…

Definitiva come un marmo

rattristerà la tua assenza altre sere.

Questo il video di una delle tante esecuzioni di “Oblivion” e più sotto, lo spartito!

Spartito

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7 COMMENTI

  1. è davvero bellissimo questo pezzo, poi io me ne intendo di musia essendo una ragazza di seconda media vado ad un indirizzo musicale e suono clarinetto e sto anch’ io suonando questo pezzo con altre due clarinettiste ed è veramente spettacolare, complimenti a Piazzola

  2. Sto cercando Le quattro stagioni di Piazzolla…c’è qualcuno che potrebbe aiuatrmi a trovarle?GRAZIE INFINITE

  3. sono alla ricerca disperata di spartiti per pianoforte ma non sono riuscita a scaricarli ! non potrei averli semplicemente per posta? sono disposta a pagarli regolarmente! Amo il tango, e vorrei tanto Oblivion, le quattro stagioni, ed altri bellissimi pezzi di piazzolla, ma anche quelli di Pugliese, e così via! si può?

  4. Merita assolutamente di essere ascoltata la versione di Oblivion eseguita da Uto Ughi e la sua orchesta. Dal vivo poi è un’esperienza esaltante.

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