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Le caratteristiche delle tastiere più comuni

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Le caratteristiche delle tastiere più comuni, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Prima di acquistare un pianoforte, un pianoforte digitale, un arranger, un synth, un controller midi, un toy piano o qualsiasi strumento a tastiera, le prime domande che ci poniamo sono quasi sempre: quanti tasti ha? Saranno sufficienti per suonare e studiare? Basteranno alle mie necessità? Quali generi musicali potrò suonare senza problemi?

In questo articolo cercherò di mostrare e descrivere, attraverso alcuni schemi semplici e intuitivi, le tipologie di tastiere più comuni, ordinate per numero di tasti e quindi di estensione. Vedremo su quali strumenti sono montate le tastiere di ciascuna “famiglia”, l’estensione, la tipologia di pesatura disponibile ed i generi musicali consigliati su tali tastiere.

Tastiera – 88 tastitastiera-pianoforte-88-tasti

Questa è la misura standard della tastiera dei pianoforti a coda, dei pianoforti verticali, di molti pianoforti digitali, sintetizzatori, workstation e arranger.

Estensione: sette ottave partendo dal LA e terminando sul DO.

Tipologia di pesatura: light, semi pesata, pesata, simulazione pianistica.

Tipologie di generi: tutti i generi musicali. Ottimale per la musica classica.

 

Tastiera – 76 tastitastiera-pianoforte-76-tasti

Più corta di solo 12 tasti rispetto ad un pianoforte tradizionale, la tastiera a 76 tasti viene utilizzata principalmente nei pianoforti digitali, sintetizzatori, workstation e arranger.

Estensione: 6 ottave complete. Questo tipo di tastiera inizia con un MI e termina con un SOL.

Tipologia di pesatura: light, semipesata, pesata

Generi musicali: tutti i generi musicali, maggiormente consigliato per jazz, pop, rock, un po’ meno per la musica classica. Musica elettronica.

Eccezioni:  73 tasti nelle emulazioni del Fender Rhodes.

 

Tastiera – 61 tastitastiera-pianoforte-61

La tastiera a 61 tasti, 27 in meno rispetto ad una tastiera tradizionale, viene utilizzata su tastiere sintetizzatori, arranger, controller midi, cloni hammond (singolo e doppio manuale).

Estensione: 5 ottave. La tastiera inizia e termina generalmente con il DO.

Tipologia di pesatura: light, semipesata.

Generi musicali: pop, rock. Siamo al limite sul Jazz, sconsigliata per la musica classica dal 2/3 anno di studi. Musica elettronica.

Eccezioni: il “Bosendorfer Imperial Concert Grand”, come alcuni pianoforti della famiglia Bosendorfer, ha ben 96 tasti. Viene superato dal primo pianoforte a 102 tasti progettato dalla Stuart and Sons.

 

Tastiera – 49 tasti

La tastiera a 49 tasti, 39 in meno rispetto a quella di 88, rappresenta la soluzione ideale per sintetizzatori, arranger, controller midi.

Estensione: 4 ottave (da DO a DO).

Tipologia di pesatura: light, semipesata.

Generi musicali: musica elettronica.

 

Tastiera – 37 tasti

tastiera-37-note

La tastiera a 37 tasti viene utilizzata nelle tastiere controller midi, synth. Vengono definite impropriamente “pianole” (la pianola è in realtà un Pianoforte meccanico brevettato nel 1898 con funzionamento a rullo) Da segnalare la sua presenza anche su numerosi toy piano.

Estensione: Si tratta di una tastiera composta da 3 ottave. Da DO a DO.

Tipologia di pesatura: light, semipesata.

Dimensione tasti: full size e mini.

Genere: musica elettronica, melodie semplici sul toy piano.

 

Tastiera – 25 tasti

tastiera-25-notetoy-piano-2-ottave

La tastiera a 25 tasti è la tastiera più piccola esistente. Viene utilizzata sui controller midi di piccole dimensioni, synth (come la Korg Volca), sui toy piano.

Tipologia di pesatura: light, semipesata.

Genere: musica elettronica, melodie semplici sul toy piano

Estensione: 2 ottave, generalmente da DO e DO.

Dimensione tasti: full size e mini.

Note

Questo specchietto è stato creato per un uso agevole da parte di chiunque, anche di chi non avesse alcuna conoscenza della materia, quindi ho omesso volutamente qualunque dettaglio e specifica tecnica.

Se sei interessato ad approfondire il tema delle tastiere digitali, puoi approfondire con questo articolo sulla meccanica dei pianoforti digitali scritto recentemente da Riccardo Gerbi.

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