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Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3. II movimento

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Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3. II movimento, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3

a cura del Maestro Giuliano Adorno

Secondo movimento

Il secondo movimento di questa Sonatina reca come indicazione Un poco Adagio. Bisogna fare attenzione perché in questo movimento appare un Fa# in chiave, quindi ogni volta che comparirà un Fa andrà suonato il Fa#.

ESECUZIONE

TUTORIAL

Il brano è piuttosto semplice a livello tecnico, ma contiene qualche piccola insidia che crea alcuni errori molto comuni. Prima di tutto occorre comprendere la ritmica che Clementi adotta in questo brano, ovvero le note puntate (semiminima puntata, croma, semiminima puntata, croma e via discorrendo). A battuta 5 si incontrano delle crome puntate che sono ricorrenti e talvolta rappresentano un problema per l’allievo.

L’errore più comune è la tendenza a eseguire queste crome puntate come se fossero delle terzine formate da due Sol legati e un Fa.

La croma puntata necessita di essere quantificata con precisione ed eseguirla in maniera più “morbida” è scorretto. Farò un esempio pratico dalla battuta1alla battuta 5. Se andiamo a contare dovremmo dividere le crome puntate in semicrome, quindi immaginando 3 semicrome Sol e una semicroma Fa. Immaginiamo adesso di legare le 3 semicrome Sol e quindi questo Sol lo dividiamo in 3 parti: Sol Sol Sol Fa. Se adesso non lego la parola Sol viene Soool-Fa. Occorre fare attenzione perché per contare bene è necessario iniziare subito a dividere non in semiminime e nemmeno in crome, bensì in semicrome.

Dove compaiono le crome puntate dunque è necessario, mantenendo lo stesso tempo base, dividere non più in crome ma in semicrome. Questo vale per le battute da 5 a 8 e per le ultime 4 battute.

Un’altra piccola difficoltà si incontra alla terzultima battuta dove si passa dalla chiave di violino dopo una pausa alla chiave di basso e quindi occorre effettuare uno spostamento dal Sol superiore al Do centrale al Do basso. Il passaggio avviene mentre contemporaneamente contiamo le crome puntate e le semicrome della mano destra. Il suggerimento è di partire dalla terzultima battuta e cercare di arrivare semplicemente alla prima nota della penultima battuta approfittando della pausa per effettuare lo spostamento. Nella penultima battuta contemporaneamente è necessario badare alla ritmica della destra, allo spostamento della sinistra, a un intervallo di settima nella mano sinistra e all’acciaccatura che troviamo alla mano destra. L’acciaccatura può essere eseguita in battere. Si tratta di eseguire velocemente un Si già suonato in precedenza e quindi un ribattuto sul quale cambiare dito. Se sul primo Si abbiamo usato il secondo dito, sul secondo Si possiamo arrivare con il terzo. Nel video si suggerisce una diteggiatura per questo passaggio.

Da un punto di vista stilistico questo brano non presenta particolari difficoltà, ma bisogna comunque osservare le legature e i fraseggi, infatti Clementi delinea molto chiaramente le frasi musicali e chiede di respirare tra una frase e l’altra interrompendo le legature.

In questo brano è presente una certa polifonia, in quanto è vero che la destra canta la melodia, però in alcuni momenti è interessante far comprendere il movimenti della mano sinistra che nelle prime quattro battute ha un ruolo prettamente di accompagnamento ma dalla battuta 5 comincia a fare una sorta di contrappunto alla destra.

 

Tutti gli articoli della serie

  1. Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3. I movimento
  2. Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3. II movimento (This post)

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