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Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3. III movimento

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Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3. III movimento, 5.0 out of 5 based on 3 ratings

Muzio Clementi, Sonatina Op.36 n.3

a cura del Maestro Giuliano Adorno

Terzo movimento

L’indicazione per questo movimento è Allegro. Il brano è molto gradevole e orecchiabile e non presenta particolari difficoltà di tipo tecnico. La maggiore difficoltà è infatti rappresentata dalla presenza costante e continua di semicrome, che richiede di mantenere sempre la massima regolarità ritmica. Dunque lo studio deve essere mirato in particolar modo all’agilità della mano che si può raggiungere tramite l’uso di ritmiche e accentazioni particolari.

ESECUZIONE

TUTORIAL

I passaggi più complicati possono essere studiati, ad esempio quello che va da battuta 30/31 fino a battuta 37/38, mettendo un forte accento sulla prima nota di ogni quartina, o sulla seconda nota di ogni quartina e sulla terza. Ritmicamente possiamo studiare alternando una nota lenta a una nota veloce e viceversa, oppure una nota lenta seguita da una terzina e viceversa. Questi esercizi servono contemporaneamente a rinforzare la muscolatura delle singole dita e a dare alle dita un determinato peso mentre si alleggerisce su quelle che devono suonare velocemente. Con l’esercizio e con il tempo si otterrà l’uguaglianza delle dita e sarà possibile lavorare su un’accentazione più spontanea e naturale.

Ci sono passaggi più complessi in questo movimento, ad esempio quello di battuta 36-37. Qui si arriva da battuta 30 dopo aver eseguito tutte note per grado congiunto. Dopo questa successione a cui la mano si ènel frattempo abituata, a battuta 36 si incontrano note più distanti: Sol–Si-Sol-Re/Re-Sol-Re-Si/Si-Re-Si-Sol/Sol-Si-Sol-Re. Guardando con attenzione si vede che sono sempre le stesse 3 note: Sol – Si – Re, ovvero le note fondamentali dell’accordo di Sol maggiore. Occorre focalizzare le posizioni delle note sulla tastiera e, a scopo propedeutico, andare a suonare quartina per quartina le tre note che ci servono in forma di accordo (battuta 36) spostandosi sulla tastiera e memorizzando le posizioni fino a eseguirle in scioltezza. Quando si è ottenuta sicurezza si può sciogliere l’accordo e muovere le dita. Una volta acquisito questo passaggio si può provare ad arrivarci dalle battute precedenti.

I problemi maggiori che si possono riscontrare in questo movimento sono di ordine ritmico. Ci sono alcuni passaggi, ad esempio a battuta 17-18-19 e 20, più complessi. Qui si trova questa successione: croma-due semicrome- croma- croma, la sinistra ha un andamento per 4 crome. Dando regolarità alla sinistra e adeguando la destra a questo andamento si potrà andare perfettamente a tempo. Un errore comune è quello di non mantenere una regolarità ritmica nella sinistra. Un altro elemento ritmico ricorrente è quello che si trova alle battute 43 e 44, alle quali si arriva dopo un passaggio piuttosto difficile. In queste due battute è come se calasse la tensione e molti eseguono le crome segnate come se fossero delle semicrome.

Stilisticamente in questo brano le doppie note ribattute alla sinistra danno una sensazione di slancio da non suonare quindi legate, mentre la destra va suonata legata. Nel secondo tema, quindi a battuta 17 (ma l’accompagnamento inizia a battuta 16) Clementi scrive una legatura alla sinistra all’inizio di ogni battuta che corrisponde a un’indicazione di carattere, quindi va appoggiata bene la prima nota e poi legata al bicordo. La destra invece a battuta 17 presenta un gioco di legature e di staccati che conferiscono una grande espressività. A battuta 66 e a battuta 74 si trova di nuovo un meccanismo simile a quello della battuta 36, ovvero dei cambiamenti veloci di posizione.

 

Buono studio e se avete bisogno di chiarimenti o suggerimenti non esitate a commentare.

 

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1 commento

  1. I tuoi ottimi consigli mi saranno sicuramente utili per lo studio..non posso che ringraziarti per il tempo che hai dedicato per la spiegazione di questa sonatina che entrerà sicuramente nel mio repertorio insieme a tutta l’op.36 di Clementi 🙂

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