Home Articoli M.Rampin, L.Armellini, Mozart era un figo, Bach ancora di più (2014 Salani...

M.Rampin, L.Armellini, Mozart era un figo, Bach ancora di più (2014 Salani Editore)

1
GD Star Rating
a WordPress rating system
CONDIVIDI
M.Rampin, L.Armellini, Mozart era un figo, Bach ancora di più (2014 Salani Editore), 4.9 out of 5 based on 23 ratings

M.Rampin, L.Armellini, Mozart era un figo, Bach ancora di più (2014 Salani Editore)

mozart bach

Non si può resistere al titolo di questo volume che ci cattura dagli scaffali delle librerie nel reparto musica fra biografie e saggistica musicale, quasi un corpo estraneo che ammicca con aria provocatoria e spregiudicata nella selva delle pubblicazioni di genere. Eppure è un libro intelligente questo “Mozart era un figo, Bach ancora di più”, redatto a quattro mani da Matteo Rampin, medico, scrittore e musicista, e da Leonora Armellini, la giovane pianista padovana diplomatasi a soli dodici anni col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio e vincitrice del Premio Janina Nawrocka all’edizione 2010 del Concorso Pianistico Internazionale F.Chopin di Varsavia.

Proprio la spregiudicatezza del titolo, che sembra recare un affronto alle parrucche di due dei massimi compositori della musica colta occidentale, rivela già in una sola riga l’intento divulgativo del libro e il suo fine primario: fornire uno strumento di avvicinamento alla musica classica attraverso la narrazione di alcuni aneddoti della vita dei suoi principali protagonisti rivelandone miserie e nobiltà, in una parola l’umanità. Lo chiarisce bene il sottotitolo che recita: ” Come farsi sedurre dalla musica classica, innamorarsene alla follia e diventare dipendenti per sempre”.

La trattazione della materia musicale in “Mozart era un figo, Bach ancora di più”, si snoda su un doppio binario, da una parte le avventurose biografie dei compositori, dall’altra alcuni capitoli dedicati alle nozioni di base della teoria musicale, che spiegano l’origine del suono e della notazione, l’ABC della musica insomma, ma anche il suo rapporto con la matematica, per passare poi all’illustrazione delle principali forme e strutture in un linguaggio chiaro, semplice, eppure accurato nell’esposizione dei concetti. La storia delle forme segue in parallelo quella dei singoli compositori tracciando una linea evolutiva che parte dall’antichità e arriva fino ai giorni nostri. Gesualdo da Venosa, Bach, Mozart, Beethoven, Paganini, Schumann, Wagner, Berlioz, ma anche Cage e Ligeti, sono solo alcuni dei nomi presenti in questo libro, ciascuno indagato e narrato per il carico di innovazione portato in ambito musicale, ciascuno con la sua vita e persino le sue debolezze.

Leonora Armellini
Leonora Armellini

Al di là della gustosa aneddotica rintracciabile in questo volume, lo stesso si profila come un utile compendio per quanti non possiedono conoscenze musicali. Uno strumento di avvicinamento dunque che ha l’ambizione di scardinare la visione pregiudiziale che nell’era contemporanea gravita sulla musica classica, ossia l’idea che sia inaccessibile, comprensibile solo a chi possieda specifiche competenze e abilità, una sorta di mausoleo da visitare solo se autorizzati. “Mozart era un figo, Bach ancora di più” ci propone una visione diversa, alla base della quale sta invece un concetto di bellezza universale che, in quanto tale, è accessibile a tutti. In tutto il libro si percepisce il grande amore per la musica di entrambi gli autori. Basta solo aprire il volume e leggere la seconda di copertina per averne conferma:

Che cos’è la musica classica? “È un’avventura dello spirito, uno spiraglio verso altri mondi, un toccasana per la salute mentale e fisica; è una meravigliosa ginnastica per la mente, e all’occorrenza anche per il corpo, uno strumento formativo per tutte le età, un ausilio pedagogico insostituibile per i cervelli più freschi e un ottimo modo per tenere in forma quelli più in avanti con gli anni; una sonda per scendere in profondità dentro noi stessi; una strada per superare le differenze culturali e sociali; l’ingrediente supremo per stabilire un contatto tra persone che non si conoscono; la via maestra per il mondo della fantasia e dei sogni; un mistero appassionante per i neuroscienziati; uno dei modi migliori per evocare emozioni, indurre cambiamenti negli stati d’animo in tutti gli esseri umani, compresi i neonati e quelli che ancora soggiornano nella pancia della loro mamma; poesia senza parole; pittura senza colori; scultura senza materia; architettura senza mattoni; vibrazione che supera le barriere mentali; forma di terapia e… fermiamoci qui, perché nessuno riuscirebbe a descrivere adeguatamente tutto ciò che è la musica classica. Il suo solo difetto è che tende a trasformarsi rapidamente in ‘droga’: dopo un po’ che l’avrete assaggiata non riuscirete più a staccarvene”.

Acquista il libro a questo link

Pianosolo consiglia

1 commento

LASCIA UN COMMENTO