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Metodo di studio produttivo – 3. Metodo di Liszt e varianti

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Metodo di studio produttivo - 3. Metodo di Liszt e varianti, 5.0 out of 5 based on 1 rating

mani-pianoforte-studioEseguire un brano dall’inizio alla fine serve a una sola cosa: verificare il nostro grado di preparazione. Una volta accertato questo, il nostro scopo è quello di concentrarci esclusivamente sulle battute che richiedono maggiore attenzione. Più passerai del tempo in compagnia di quelle battute che non ti stanno molto simpatiche, più queste miglioreranno, aumentando la fluidità complessiva del brano.

 Hai una sola regola da seguire: non fare più di due esecuzioni del brano al giorno. Ricordati che se un brano lo sai “10”, dopo un’esecuzione lo saprai “9,5”. Ogni esecuzione è deteriorante, per questo dovrai “rimetterti in pista” attraverso una buona seduta di studio efficace. Un buon metodo per renderci coscienti di ciò che facciamo in fase di studio e renderci anche più autocritici è quello di registrarsi o videoregistrarsi. Quando suoni non riesci a renderti conto di tutto, perché sei intento a fare troppe cose: coordinare le mani, fare le note giuste, rispettare il fraseggio, le dinamiche, l’agogica, premere i pedali e molto altro. Solo quando ti ascolti come se fossi uno spettatore seduto in platea riesci a capire quanto e dove hai sbagliato ed è proprio quando riesci a capire quali sono i punti da mettere a fuoco che il tuo studio migliora. A questo punto puoi appuntare sul tuo taccuino tutte le battute o parti di esse da migliorare. Da qui ha allora inizio il tuo piano di studio.

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