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Metodo Bastien – 9. La rana-toro

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metodo per pianoforte
Metodo Bastien – 9. La rana-toro, 5.0 out of 5 based on 91 ratings

Andiamo ancora avanti col nostro Metodo Bastien. Il brano di oggi introduce una nuova difficoltà: lo staccato. Il pianoforte ci consente di suonare il legato e lo staccato.

Suonare legato significa suonare in modo tale che tra una nota e l’altra non ci siano pause o respiri.

Suonare staccato significa suonare in modo tale che tra una nota e l’altra ci siano pause o respiri e quindi non ci sia una continuità totale.

Graficamente possiamo capire che una sezione va suonata in modo legato o staccato in base alle legature e ai puntini. Le sezioni “legate” recano nella parte superiore un’ondina (legatura) che indica appunto il suono legato. Le sezioni in cui bisogna suonare staccato recano un puntino posto sopra o sotto le note.

Secondo la teoria, un suono staccato deve durare la metà del suo valore reale. Per esempio una minima (nota dal valore di 2/4) col puntino posto sopra o sotto la nota varrà come una semiminima (nota dal valore di ¼) e il restante ¼ sarà di pausa.

In realtà questa proporzione difficilmente può essere sempre rispettata, perciò è necessario che tu sollevi il dito poco dopo aver suonato la nota.

Il brano è in Do maggiore ma con qualche alterazione accidentale e il tempo è ¾.

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