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Metodo Bastien: 4. Il Gattino Cacciatore

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metodo per pianoforte
Metodo Bastien: 4. Il Gattino Cacciatore, 5.0 out of 5 based on 140 ratings

Passiamo al quarto brano del metodo. Intitolato “Il Gattino cacciatore”, è un pezzo piuttosto insolito, non particolarmente orecchiabile data la presenza del “Diabolus in musica” ovvero quell’intervallo di quarta eccedente (o quinta diminuita) che durante il medioevo era vietato proprio per la sua dissonanza inquietante (tritono).
Questo intervallo lo troviamo proprio su Do-Fa#.

Un tipo di intervallo che ora il nostro orecchio è abituato a sopportare (dato il suo utilizzo continuo).  Il brano viene introdotto con la mano sinistra e successivamente subentra anche la destra all’unisono, ovvero suonano le stesse note a distanza di un’ottava.

Ricordiamoci che è presente un ritornello. Di conseguenza il brano dovrà essere suonato per due volte. La prima volta piano e la seconda volta forte.
Per ottenere una sonorità piano è necessario non esercitare troppa pressione sui tasti. Tuttavia è fondamentale che ogni tasto venga premuto fino a fondo. Un suono “piano” è comunque un suono pulito e ben percepibile. Quando arriva il turno del forte, bisogna invece premere i tasti con più vigore, ma non solo. Ciò che fa la differenza è la velocità con la quale vengono premuti questi tasti.

Infatti, secondo il secondo principio della dinamica, sappiamo che F (forza) = m (massa) x a (accelerazione).
Da tale principio si evince che la forza la possiamo ottenere aumentando l’accelerazione, dato che non possiamo variare la massa del martelletto che colpisce la corda. Maggiore sarà la velocità con la quale premeremo il tasto, maggiore sarà il volume del suono prodotto. Ecco il video qui di seguito:

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, lasciami un commento qui sotto 😉

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