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Meglio una tastiera o un pianoforte?

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Meglio una tastiera o un pianoforte?, 5.0 out of 5 based on 285 ratings

Questa è probabilmente la domanda che si pongono molti neofiti. Perchè dovrei comprare un pianoforte quando potrei avere una tastiera con molti meno soldi??

Chi ha il pianoforte a casa, può sicuramente rispondere a questa domanda ma.. come farlo capire a chi non ha mai provato l’ ebrezza di suonare su di un piano?

Il pianoforte è totalmente diverso dalla tastiera e non possono essere minimamente paragonati. Secondo me sono due strumenti totalmente diversi, sempre a tastiera, ma diversi.

Purtroppo se un pianoforte costa più del quintuplo di una tastiera un motivo ci sarà. Ed è proprio per questo motivo che ho così deciso di farti un sunto della situazione, chiarendo così quali sono i punti forti e i punti deboli di una tastiera e di un pianoforte. Quì sotto c’è lo schema che ho preparato per voi:

Pianosolo consiglia

34 COMMENTI

  1. Anche la tastiera ti suona “nella pancia” se la colleghi ad un impianto sonoro serio, provvisto di subwoofer. In quel caso ti suona “nella pancia”, nella casa ed anche nelle case dei vicini.

  2. Ciao a tutti, sono una studentessa universitaria e ho deciso di realizzare adesso il mio progetto di imparare a suonare il pianoforte. Premetto che non ne possiedo uno in casa attualmente (abito fuori sede). Ho un pianoforte acustico, non so di che marca, ma sicuramente buono, dato che è stato comprato da mia madre quando studiava al conservatorio. Avrò modo di utilizzare il pianoforte acustico ogni qualvolta sarò nella mia città nelle vacanze, ed ho intenzione in quel momento anche di prendere lezioni private.
    Adesso ho bisogno di una tastiera, synth o keyboard ( non so qual’è la differenza tra le tre, se qualcuno potrebbe spiegarmi sarebbe ottimo 🙂 ) , mi servirebbe un consiglio su quale tastiera comprare giusto per esercitarmi quando sono fuori casa. Mi serve che sia anche trasportabile; ho dato un’occhiata alla mini-korg da 61 tasti che è leggerissima (1,7 ) e piccola, e alla d-music sempre da 61 che pesa 5 kg. Qualcuno può darmi un consiglio al riguardo? Il mio budget è al massimo di 150 euro! grazie in anticipo.
    Rosaspina

  3. Ciao a tutti
    ho letto la discussione e la mia domanda è la seguente: io il pianoforte verticale ce l’ho già, solo che deve essere accordato; l’accordatore mi chiede circa 100 euro; con lo stesso prezzo comprerei una tastiera Yamaha 61 tasti: che mi consigliate?
    Grazie
    Ciao
    Domenico

  4. Nessuno ha mai provato i pianoforti Bachmann?
    Sono dei pianoforti digitali con la meccanica di un pianoforte vero.
    Non sono come i silent perchè non hanno proprio le corde.
    Il mobile del pianoforte è uguale ad uno vero (esiste sia la versione verticale che coda), però al posto delle corde hanno delle casse per riprodurre il suono.
    Dovrebbero avere i vantaggi del tocco dei pianoforti veri, uniti al non dover accordare lo strumento.
    Rimane un suono registrato tuttavia…

    Qualcuno ne ha avuto esperienza?

  5. Il top odi una tastiera digitale è quella di poter avere il tocco di un piano normale.
    Qui qualcuno ci ha pensato:
    http://www.petrof.com/midi-grand-piano.html

    Contro indicazioni: COSTO ( costa più del mini piano a coda digitale della Yamaha ) PESO … ti sfido a portarla in giro come porteresti una tastiera YAMAHA con tasti GH o GH3 … ti ci vuole una gru 😉

    • Ho finalmente ricevuto il nuovo piano digitale! il KAWAI MP10, e devo dire che è veramente bello. Il tocco della tastiera è una via di mezzo tra quella del verticale e quella della mezza coda che ho, non stanca, è molto sensibile, veramente ok. E' la migliore tra le tastiere che ho potuto provare sino ad ora. Finalmente potrò fare gli esercizi senza dare fastidio…ed a tutte le ore!!! Ciao per ora a tutti.

  6. Fornisco l'aggiornamento al mio post della scorsa settimana. Ho provato il Casio Privia PX 330 e purtroppo non è come mi aspettavo. Ha una tastiera in linea con molti altri prodotti, nella sua fascia di prezzo (sotto i 1000 euro) è anche valido, ma non è davvero una tastiera simile a quella di un piano acustico, il suono poi è parecchio metallico, ed anche se come suoni ed opzioni elettroniche ne ha moltissime non è il prodotto per me. L'unico che può dare la sensazione della tastiera del pianoforte mi è parso il ROLAND FP7, che come suoni è discreto ed è sulla fascia dei 1400-1500 euro. Ho avuto modo di provare anche il Roland V Piano (fascia sui 5000 euro!) che appare migliore dellFP7, ma a mio parere non giustifica il balzo di prezzo. Adesso attendo di provare un KAWAI ES6, che ho visto su internet potrebbe essere un degno rivale dell'FP7. Vi farò sapere.

  7. Nessuno ha provato il Casio Privia PX 330?, ho pensato di acquistarlo per ovviare al problema del rumore, io uso solitamente un vecchio KLINGMANN verticale (con i tasti in vero avorio…poveri elefanti!) ed alcune volte riesco a mettere le mani anche su una mezza coda Yamaha ma ho visto su internet che le nuove tasiere Casio dovrebbere essere pesate, e migliorate molto rispetto alle precedenti…e l'ascolto in cuffia mi risolverebbe i problemi di studio. Non sono ancora riuscito a provarla, visto anche il periodo di ferie, e mi ripropongo di darvi le mie impressioni appena riesco a metterci le mani sopra, ma da quanto è riportato nelle caratteristiche sembrerebbe un buon prodotto, facilmente trasportabile ed economico. Ho potuto ascoltare in una serata di lirica in piazza un Casio che faceva accompagnamento e non mi è sembrato malvagio.

  8. Io suono con gli zoccoli perchè sono un asino e non ho mai studiato, ma appena vado in pensione mi prendo un maestro e studio. Quanto agli strumenti invece non ho dubbi, il piano è vivo e vero, non mente e fa quel che gli dici senza trucco e senza inganno. Il piano elettronico offre molte vie d'uscita. L'equilibrio dei tasti, il loro ritorno e quella rispondenza fra il polpastrello e l'appoggio (anche se è uno zoccolo) e la musica che ne esce è assolutamente speciale nel pianoforte ed improponibile su una tastiera. Metà del piacere che provo a suonare viene dal tatto e dal gioco del movimento delle dita.
    Ovviamente quando invece comanda lo spazio.. ed il portafoglio ci si deve accontentare e mi sembra un decisione giusta e decorosa.
    Una cosa è certa: invidio chi ha studiato e sa suonare con tutte le forze che ho…
    Quanto ai pianoforti, in casa avevo uno Steinway (fortunato..già..) e adesso ho un Boston.
    Sono contento del Boston (un po' criticato nei forum, il mio è meglio di qualunque altro uguale provato nei negozi, senz'altro la tastiera è un po' più pesante ma con gli zoccoli…non mi verrà la tendinite..) anche se la differenza è ovvia.
    Buona estate a tutti
    Eeyore

  9. in casa ho un pianoforte acustico ed una tastiera digitale..
    sto approcciando allo studio del pianoforte (seguo le lezioni di cristian 🙂 ) e mi rendo conto che in effetti gli esercizi per le articolazioni non hanno lo stesso effetto.
    i tasti del pianoforte son più duri rispetto a quelli della mia tastiera per cui quando posso utilizzarlo trovo più difficoltà.. da piccola avrei voluto imparare ma non ho potuto e adesso che ho 23 anni ho deciso di provarci per me stessa, per il mio sogno e la mia passione. so che alla mia età è tardi ma spero di farcela.. grazie a tutti.
    un saluto!!

  10. A mio modesto avviso, l’ottimo è avere un piano digitale per l’esecuzione degli esercizi e l’impostazione dei pezzi da eseguire in cuffia (con notevole beneficio all’udito ed allapazienza dei vicini e familiari) ed un piano acustico per l’esecuzione dei pezzi una volta memorizzati e per il loro successivo perfezionamento.

  11. Anche io ho suonato per circa 3 anni il "Pianoforte" quando avevo 13 anni; oggi che ne ho 39 ho potuto, per esigenze di spazio e di economica, comprare solo il digitale. Però non vi so esprimere l'emozione di riavere in caso lo Strumento tano amato e mai dimenticato Purtroppo per ragioni di studio ho smesso a 16 anni e non ho più ripreso a suonare ma mi è rimasto la voglia di acquistare il pianoforte e finalmente lo scorso hanno ho potuto realizzare il mio sogno per il mio compleanno.
    E' vero c'è tanta differenza tra i due strumenti ma per chi come me ama solo il pensiero di suonare va bene anche questo.
    Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di commentare come Vs. ospite.
    Un saluto a tutti
    Barbara

  12. io suono pianoforte da un anno facendo lezione da un privato ….a casa del mio maestro suono un pianoforte a coda mentre a casa mia suono un pianoforte digitale e posso assicurarvi che la differenza ce e anche tanta perche un pianoforte ha un suono naturale e tutto piu bello mentre con quello digitale e diverso il suono si e quello di un pianoforte ma non uguale …..questo e il mio commento ma io nn mi voglio mettere contro persone con piu esperienza della mia dato che ho solo 13 anni

  13. E' meglio avere che non avere. Chi ha la possibilita' di averli entrambi i pianoforti apprezzerà tutto di loro, posso solo dire che nel mio utilizzo sono uno a dieci per il coda contro il digitale che va benissimo per la sera o notte quando non si vuole disturbare qualcuno.

  14. Nella mia esperienza, certo limitata, un pianoforte digitale è un'ottima alternativa a un pianoforte "vero", laddove esistano dei limiti oggettivi: 1) denaro, 2) spazio, 3) manutenzione. E' evidente che un gran coda ti suona "nella pancia" con tutto un altro effetto rispetto a qualunque digitale, ma non tutti hanno l'opportunità di portarsi 2.70 m di Stainway in casa. Il suono di un buon digitale non è registrato, ma campionato, e i migliori digitali riescono anche a simulare la risonanza delle corde non percosse. Quanto alla reattività della tastiera, è un puro limite tecnologico, e non vedo ostacoli di principio che impediscano di renderla sempre più realistica. Finisco, come avevo iniziato, dalla mia esperienza: ho suonato per anni su un discreto verticale; dopo tre traslochi (ci tocca lavorare, purtroppo), lo strumento ha purtroppo iniziato ha mostrare le sue sofferenze (non tiene più l'accordatura in tono, per dirne una). A quel punto, dopo aver girato e provato strumenti acustici e digitali, ho optato per un digitale di fascia, diciamo, media, o medio-bassa (Yamaha YDP 140), e ne sono contento. Non è una "pianola", non mi interessano più di tanto i suoi registri diversi dal pianoforte (che è campionato da un pianoforte da concerto), che pure ci sono (il clavicembalo non è male, simula anche il rumorino un po' casuale dei plettri), e i tasti sono abbastanza "pesanti" da farti fare una certa fatica quando ti cimenti con gli studi di velocità. Insomma, farò sempre "il tifo" per un gran coda, ma – intanto – mi godo questo strumento. Se avesse più di 12 W di potenza di uscita sarebbe meglio, ma non si può avere tutto…quando sarò ricco e abiterò, che so, a Villa Certosa, ci ripenserò 😉

      • Bè, è evidente che un pianoforte "vero" è comunque meglio di un pianoforte "finto", se si tiene conto soltanto della qualità. L'ho scritto anch'io. Purtroppo, però, a volte ci tocca accettare dei compromessi. Quello che volevo sottolineare è che un compromesso non è necessariamente una schifezza, e si possono ottenere discrete soddisfazioni anche accontentandosi (che si sia più o meno costretti a farlo)

  15. wow, 11 commenti! Hai sollevato un polverone.
    Comunque forse sarebbe il caso di modificare lo schema, al posto di pianola dovresti mettere tastiere arranger, tastiere da palco, workstation e sintetizzatori. Come diceva Alberto, con il termine pianola sembra di parlare di un giocattolo per bambini. Non si può confrontare un giocattolo con il re degli strumenti.

    • Eheh ho notato! Farò più spesso articoli come questi! =) =) COmunque, come dar torto ad ogni singolo commento, ognuno di voi ha detto cose verissime e ogni strumento ha i suoi Pro e contro.

      Ps. Modificherò il termine "pianola" :p :p :p

  16. 3.il pianoforte digitale è disposto di tantissimi suoni, tra i quali, soprattutto, i suoni degli strumenti a tastiera, e qui arriviamo al punto : prendiamo per esempio l'organo, che normalmente è fornito di una pedaliera, cosa di cui il pianoforte digitale non è fornito, oppure il clavicembalo che non può modulare il suono perchè ha un meccanismo a corde pizzicate tuttavia sul piano digitale il suono è modulabile perchè parliamo sempre di uno strumento digitale dal suono sintetico e quindi in base a con quale forza si colpisce il tasto , il suono del "clavicembalo" sul digitale può variare benissimo, non come nella realtà….e per il problema dell'accordaura, beh…..daccordo, il digitale non viene accordato, ma dopo un po' di tempo che lo strumento viene utilizzato alcun tasti cominciano a stonare e alcuni non funzionano più…….come è capitato a molti miei amici, e questo, signori, è tutto, dite la vostra….

    • nel mio digitale qualunque forza tu applichi al tasto mentre usi il clavi il suono è sempre ugaule. la discussione è spinosa, ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro ma secondo me nn nessuno degli strumenti elencati è meglio dell'altro, poichè tutto dipende dal contesto in cui lo strumento viene suonato e dai gusti del musicista. per esempio, un dj preferirà probabilmente un sintetizzatore ad un piano verticale, mentre un pianista preferirà uno acustiuco al posto di uno digitale. quindi, in conclusione, nn si può affermare cos'è meglio o meno, dipende tutto dal contesto in cui il musicista suona lo strumento e dai suoi gusti persolnali
      (io comunque preferisco l'acustico 😀 :D)
      tanti saluti

  17. Io credo invece che un pianoforte meccanico sia più consigliato per lo studio e per concerti pianistici per una serie di ragioni:
    1.il pianoforte meccanico ha i tasti più pesanti ,quindi studiando con un pianoforte con tasti più pesanti è sottointeso che si è preparati per suoare su ogni pianoforte, si con tasti molli che con tasti più pesanti;
    2.il pianoforte digitale non riproduce precisamente il suono degli strumenti su di esso elencati, quindi quando una persona abituata al digitale suona su un pianoforte meccanico si può trovare "disorientato" dal punto di vista sonoro;

  18. per quanto riguarda la sezione "Pianoforte digitale", avrei qualcosa da obiettare visto che ci sono pianoforti da palco decisamente di qualità. Di certo non si otterrà mai un suono come se si stesse suonando un vero pianoforte nella stanza, ma la dinamica è mooolto realistica. Per quanto riguarda i costi…"economico" rispetto a che base? i piani digitali di fascia alta arrivano anche a 2-3mila euro..

  19. Dilemma universale…. pro e contro in tutto. Bisognerebbe solo sapere in quale contesto viene usato o meglio suonato e che tipo di musica. Prima di tutto "pianola" mi sa' di giochino "Bontempi" forse sarebbe meglio Tastiera, Keabord o menglio di tutti Sintetizzatore (Synth).
    Credo che per la musica classica sia indicato appunto il Classico a coda, ma come altri hanno scritto c'è il discorso amplificazione dello stesso da non sottovalutare. Importante è anche il collegamento al computer per registrare e creare effetti (collegamenti midi o tramite jack)… ma in questo caso addio musica classica, siamo su altri generi! Personalmente non l'ho mai vista dal vivo, ma ho visto molte foto di attrezzature montate sui pianoforti a coda per sentirsi in cuffia (e si eliminerebbe il problema "disturbo ai vicini" con tanto di collegamento al computer…. Per la mia esperienza, (ho un piano verticale) è meglio il suono del pianoforte (vicini permettendo) che di ogni altro mezzo pre-registrato… ha più "anima"!!!
    Saluti

  20. Non hai considerato alcuni vantaggi degli strumenti digitali, come la possibilità di usare i suoni di altri strumenti. E poi per i pianoforti hai scritto "possibilità di fare concerti", ma anche per gli strumenti digitali esiste la stessa possibilità; anzi per le esibizioni in certi locali è meglio uno strumento digitale, facilmente collegabile ai sistemi di amplificazione e diffusione del luogo.
    Non è che sei un po' di parte? 😀

    • Eheh un pò di parte lo sono..Sì la possibilità di fare concerti con delle tastiere o dei pianoforti digitali c'è, ne ho fatto anche io con questi! Però vuoi mettere l' estetica che ha un piano a coda per un concerto rispetto ad un piano digitale? 🙂 🙂

    • ragazzi per chi ha una pianola e vuole la struttura del pianoforte a coda può visitare il mio sito con poco più di mille euro vi dò la struttura nelle misure che desiderate e nei colori e carino guardate

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