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Marco De Gennaro, Jazz Project: Ike (2010)

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Marco De Gennaro, Jazz Project: Ike (2010), 5.0 out of 5 based on 287 ratings

Ike è il nome di un tornado e Marco De Gennaro, giovanissimo pianista salernitano, si introduce sulla scena musicale del piano jazz con la stessa irruenza e decisione di un fenomeno naturale. Diplomato brillantemente al Conservatorio, vincitore di numerosi concorsi e premi, si avvicina al jazz a Roma, al College of Jazz Saint Louis, frequenta seminari con importanti musicisti del panorama musicale jazzistico nazionale e internazionale, mostrando una tenace passione per la musica e una versatilità che lo rende capace di spaziare con disinvoltura dalla musica classica al jazz.

Otto brani, tutti composti e arrangiati da De Gennaro, qui affiancato al basso da Giuseppe Grimaldi, alla batteria da Daniele De Novellis, alle percussioni di Pasquale Di Lascio. Otto brani da cui emerge una chiara attrazione verso la ritmica percussiva e l’energia del latin jazz, che De Gennaro riesce a padroneggiare grazie a una buon dominio dello strumento, sia da un punto di vista tecnico che espressivo, e a un dinamismo irrefrenabile. Si percepisce l’entusiasmo e la freschezza di un musicista animato da grande entusiasmo che ha chiara percezione della direzione intrapresa. Da “Scusi! Per il Sudamerica?” a “Margarita”, passando per “Ike” e “Bon Voyage”, il jazz di De Gennaro è mediterraneo, caldo, evoca immagini di un indefinito Sud del mondo, colorato e naturalmente musicale, senza però omettere quel pezzo di cuore delicato che intravediamo emergere in brani come “Love is true” o “Memory  of love”.

Lodevole e molto efficace la scelta dell’uso delle percussioni, quasi a creare un ambiente, un clima, un’atmosfera coerente che attraversa tutto il disco.

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10 COMMENTI

    • Complimenti per l'ottimo commento utile a tutti gli utenti di Pianosolo! Ma per favore dai!
      Mi stupisce sempre scoprire quanta gente che non ha nulla da fare ci sia in giro che si diverte a dire cose prive di senso!
      Complimenti per l'intelligenza e l'acutezza d'ingegno, per la cultura e la sensibilità musicale!

    • Marco De Gennaro….se fosse veramente una questione di progressione ,,,,basterebbe studiare un po' dii armonia e suonerebbero tutti….ma…mi sa che la questione è ben più complessa…o… semplicemente più …semplice

    • Marco De Gennaro….mi dispiace ma stai fuori orbita…è come salire su una navicella per andare nello spazio e non avere la minima idea di come si sta sulla terra…..

  1. Bellissimo cd, sopratutto per un giovanissimo come lui. Quello che emerge è proprio quella carica, quell'entusiasmo che ogni musicista dovrebbe avere. Bravo Marco (e soci) 🙂

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