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L’utilizzo dei rivolti nella musica pop

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L’utilizzo dei rivolti nella musica pop, 5.0 out of 5 based on 91 ratings

accordi-rivoltiGli accordi sono alla base di qualsiasi composizione moderna. Possiamo dire che gli accordi costituiscono lo scheletro del brano e la melodia e il testo sono i muscoli e il sistema nervoso.

Talvolta i brani adottano la stessa successione di accordi dall’inizio alla fine del brano (vedi “La canzone del sole” di Battisti o “Mad World” di Gary Jules, per non parlare di tutte quelle canzoni che iniziano a finiscono col famosissimo “giro di do”), oppure tale successione cambia a seconda della sezione in cui ci troviamo.

In una data tonalità, abbiamo un numero ristretto di accordi che possiamo utilizzare (previe modulazioni). Questo potrebbe comportare una certa monotonia se non fosse che per ogni accordo esistono due tipi di rivolti (o 3 se parliamo di quadriadi).

Rivoltare un accordo significa cambiargli posizione ma non struttura. Per esempio, l’accordo di “Do-Mi-Sol” è l’accordo di Do maggiore. Ma anche l’accordo “Mi-Sol-Do” è l’accordo di Do maggiore ma in primo rivolto.

Per ogni triade esiste:

  • Stato fondamentale (Do-Mi-Sol)
  • Primo rivolto (Mi-Sol-Do)
  • Secondo rivolto (Sol-Do-Mi)

Potremmo dire che per i rivolti vale un po’ la proprietà commutativa, ricordi? Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Per l’armonia Mi-Sol-Do o Sol-Do-Mi compongono sempre un accordo di Do maggiore, cambia però la sua posizione e vedremo che non è poco.

Un accordo in stato fondamentale ha una sonorità differente da un accordo in primo rivolto, così come è differente da un secondo rivolto.

Lo stato fondamentale ha uno stile “declamatorio”. Il primo rivolto è meno “deciso” e il secondo rivolto è “sospensivo” e non a caso, secondo l’armonia, un accordo di tonica in secondo rivolto funge da dominante all’interno di una cadenza.

Quindi, sfruttando per ogni accordo, queste 3 sonorità differenti, si possono ottenere moltissimi suoni diversi e rendere la composizione o improvvisazione più variegata.

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Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali condividendole sul web con articoli e video. Attualmente seguo il corso di laurea all'istituto G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

4 COMMENTI

  1. Ciao Christian.. lezione chiarissima..scusa se mi permetto…ma viene inquadrato pochissime volte il pianoforte mentre spieghi…per chi sta alle prime armi non segue attentamente..

  2. Molto utili queste lezioni sugli accompagnamenti POP, grazie! Ce ne sono altri in cui la mano destra accompagna invece di fare il cantato?

    ps. Christian cosa è quella cosa che hai fatto alla fine del video, gli ultimi due secondi della canzone? è bellissima!

    • Ciao Silvia, grazie tante, sono felice che ti sia piaciuta questa lezione!
      Non ancora ma spero di poter provvedere presto! 🙂
      Quello finale è un arpeggio su di un unico accordo di quarta, riproposto su più ottave 🙂

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