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L’importanza del Master di alto perfezionamento: il pianismo internazionale si incontra a Milano

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L’importanza del Master di alto perfezionamento: il pianismo internazionale si incontra a Milano

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Il Conservatorio di Milano apre le porte ai più importanti interpreti del pianoforte del nostro tempo per un percorso di perfezionamento dalla formula nuova e accattivante: molti pianisti di fama internazionale, Alfred Brendel, Giovanni Bellucci, Michele Campanella e tante discipline da scoprire, dalla prassi esecutiva alla letteratura per lo strumento, dal pianoforte a 4 mani alla musica da camera. E per rendere più completa l’offerta formativa anche conferenze, stage all’Accademia Pianistica di Imola e una visita didattica a Weimar, nel cuore della Germania, per conoscere la città dove Liszt soggiornò per più di 10 anni e dove ora si incontrano studenti e insegnanti da ogni parte d’Europa per frequentare la Hochschule für Musik Franz Liszt .

Si tratta del Master di II Livello in PIANOFORTE a indirizzo solistico-concertistico di alto virtuosismo che il Conservatorio di Milano ha indetto per l’anno accademico 2014-2015 per preparare ragazzi e giovani (ma non ci sono limiti di età per la partecipazione) alla performance concertistica e alle prove dei concorsi internazionali o anche solo per migliorare la propria cultura pianistica.

L’importanza di fare un master oggi, quando si parla di disoccupazione in crescita e crisi di risorse e valori, diventa allora indispensabile per alzare il proprio livello formativo poiché consente di approfondire alcuni argomenti in maniera specifica. Nel caso particolare del Master di alto virtuosismo di Milano, si studierà la musica pianistica di Franz Liszt, <<non trascurando>> come recita il bando <<tutti i possibili collegamenti anche con il repertorio, a lui contemporaneo o del passato, oggetto dei suoi interessi di musicista>>.

L’altra carta vincente del Master pianistico è l’approccio pratico e il lavoro in gruppo; oltre infatti un numero abbastanza alto (per una masterclass) di ore singole di lezione, ben 21 per ogni allievo, svolte dal docente di riferimento il M° Giovanni Bellucci, ampio spazio sarà dato anche al duo pianistico con i docenti Cristina Frosini e Massimiliano Baggio, al repertorio romantico con Michele Campanella e alla musica da camera con la cantante Stelia Doz. Per la parte teorica, conferenze e seminari, si incontreranno a Milano Alfred Brendel, Guido Salvetti, Piero Rattalino, Quirino Principe, Nicolas Dufetel, Alan Walker, Silvia Limongelli, per dare ciascuno un contributo e un punto di vista diverso sulla figura di Liszt, per esaminare il suo rapporto con Beethoven e con quegli artisti, letterati e filosofi, che hanno influenzato la sua arte pianistica.

Anche lo Stage è un elemento fondamentale del Master, consente un passo avanti a livello di esperienze lavorative, soprattutto oggi quando anche trovare un semplice tirocinio diventa difficile. Il Master di alto virtuosismo pianistico del Conservatorio di Milano ha previsto, con una presenza di circa 136 ore per allievo, un collegamento con l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, una struttura di eccellenza musicale, dove insegnano docenti di chiara fama provenienti da tutto il mondo.

E dal momento che suonare il pianoforte ad alti livelli è anche un impegno psicofisico, interessante è la presenza di Claudio Gevi esperto del Metodo Feldenkrais nell’esperienza musicale. Feldenkrais rivolge la sua attenzione soprattutto alla persona nella sua globalità, alla conoscenza della sue difficoltà. Ogni musicista svolge una complessità di movimenti che impegnano la respirazione, i collegamenti tra la memoria e il movimento, il sistema nervoso; dunque con il metodo Feldenkrais si rifletterà su come migliorare la respirazione, su come alleviare i danni di posture rigide, come individuare la distribuzione delle forze e armonizzare l’attività del pensiero con quella fisica e anche su come affrontare i problemi legati alla sfera emotiva, ansie, paure, tensioni. Insomma stare bene per suonare meglio.

Il Master, così come previsto in questa formula completa e nuova, è uno step importantissimo del percorso professionale: aiuta a creare un network di professionisti, di docenti, di conoscenze personali e perché no, anche di amicizie, con cui entrare in contatto. Sicuramente è impegnativo dal punto di vista economico, coinvolge molte energie ma nel medio termini gli sforzi sono sicuramente ripagati.

INFO: Coordinatore del corso silvia.limongelli (at) consmilano.it

oppure Ufficio master del Conservatorio di Milano master (at) consmilano.it

Informazioni su ammissione, durata e struttura del corso, frequenza e valutazione del titolo finale consulta il bando  sul sito del Conservatorio di Milano.

Il pdf del bando.

 

 

 

 

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