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Lezione di Solfeggio n.5: La Sincope

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Lezione di Solfeggio n.5: La Sincope, 5.0 out of 5 based on 285 ratings

Benvenuto in questa nuova lezione di solfeggio. Nell’ultima lezione abbiamo visto cosa sono il punto di valore e la legatura di valore. Oggi invece vediamo cos’è la Sincope.

Magari il termine può un po’ spaventare ma non è nulla di che 😉 . Si tratta nient’altro che di uno spostamento di accento. In pratica si ha una sincope quando un suono inizia su una fase ritmica proporzionalmente più debole e si protrae sulla successiva fase ritmica proporzionalmente più forte.

Prima di parlare chiaramente della sincope voglio fare un riassunto del comportamento degli accenti all’interno dei diversi tempi:

Tempo 4/4: Il tempo quattro quarti è dotato di 2 accenti propri, il primo accento è posizionato sul primo tempo ed è forte. Il secondo accento è posizionato sul terzo tempo ed è mezzo forte. Abbiamo così questa sequenza: Forte-piano-mezzoforte-piano. Cosa vuol dire primo tempo? Cosa vuol dire accento e.. perché “forte”?

Ogni battuta musicale in  base al suo tempo (4/4, 3/3, 2/4 ecc..) ha degli accenti. La battuta da 4/4 abbiamo visto che ha due accenti (sul primo tempo e sul terzo tempo). La battuta da 4/4 ha 4 tempi e ogni tempo è composto da una semiminima. Quindi per primo e terzo tempo si intendono il primo e terzo battito. Se troviamo una nota sul primo battito (o tempo), questa andrà leggermente risaltata perché ha l’accento. Se troviamo una nota sul secondo battito questa va suoata normale, se abbiamo una nota sul terzo battito va leggermente risaltata perché ha l’accento mezzoforte e se c’è una nota sul quarto tempo, questa va suonata normale.

Che cos’è quindi l’accento forte mezzoforte? E’ l’intensità con cui dovrai suonare quelle note posizionate rispettivamente sul primo tempo e terzo. Per ora questo ti potrà sembrare un discorso molto astratto, ma col passare del tempo e con l’accumulo di esperienza, noterai che queste conoscenze saranno basilari.

Bene, adesso procediamo con l’analizzare gli accenti delle altre battute e poi vediamo che cosa sono la sincope e il contrattempo.

Tempo 3/4: questo tempo è dotato di un solo accento. Ovvero solo sul primo tempo. Così se abbiamo tre semiminime, solo la prima dovrà essere accentuata. Abbiamo così questa sequenza: forte-piano-piano.

Tempo 2/4: questo tempo è dotato di un solo accento. Ovvero solo sul primo tempo. Così se abbiamo due semiminime, solo la prima dovrà essere accentuata. Abbiamo così la sequenza: forte-piano.

Bene, ora che abbiamo parlato di accenti e di accenti nei tempi, possiamo finalmente iniziare a parlare di sincope.

La sincope

La sincope è lo spostamento di uno o più accenti ritmici dalla sua cadenza naturale (come nella spiegazione precedente). In questo caso il suono, anziché iniziare sul tempo forte della battuta, inizia su quello debole  e si protrae per il tempo forte della battuta.

Ora ti farò un esempio di accento ritmico naturale.

Come puoi notare, questo ritmo è naturale perchè il tempo forte cade sempre in battere. Infatti, in questa sequenza di note: Do Re ; Mi ; Re Mi ; Fa Re , abbiamo gli accenti posizionati in questo modo: Do Re ; MiRe Mi ; Fa Re.

L’accento corrisponde quindi col battere di ogni battuta (ovvero il primo tempo). Abbiamo detto che il tempo 2/4 ha l’accento sul primo tempo e sul primo tempo di ogni battuta abbiamo una nota che suona. Ora vediamo cosa succede in caso di ritmo  sincopato.

Esempio di ritmo con accento spostato e prolungamento del suono sul tempo forte (sincope).

Prendiamo in considerazione la prima battuta. Siamo in tempo 4/4 e abbiamo detto che l’accento ritmico e naturale batte sul primo e terzo tempo. In questo caso, abbiamo sì l’accento che batte sul primo ma non l’accento che batte sul terzo. Infatti sul terzo movimento non si può suonare l’accento perché questo è compreso nella durata della nota Re e se il Re sta vibrando, non è possibile creare l’accento. In pratica, quando il tasto è già premuto e deve continuare a rimanere giù, non si può suonare l’accento. Così il tempo forte non si può far sentire.

Per fare maggior chiarezza prendiamo anche questa definizione di sincope:

La sincope è un accento che parte sulla parte debole della battuta e si potrae sulla sua parte forte.

Quindi, esaminando sempre la prima battuta, abbiamo il Re che parte sul tempo debole della battuta (secondo tempo) e si prolunga sel tempo forte (ovvero sul terzo tempo).

La sincope può essere regolare irregolare. E’ regolare quando questa si trova tra due note (o valori) la cui somma equivale alla durata della sincope stessa (qui di seguito l’esempio).

La sincope che si trova sulla nota da 2/4 è in mezzo a 2 note da 1/4 l’uno.

La sincope è irregolare quando si trova tra due note di valori differenti, come in questo caso:

Di seguito puoi trovare il video riassuntivo:

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14 COMMENTI

  1. ciao Cristian avrei bisogno di un aiuto a proposito della sincope…..studio solfeggio da poco perchè canto in un coro sacro……uso il libro bona e nonostante teoricamente ho capito la sincope e ho fatto i primi esercizi,mi viene difficile fare quelli successivi ad esempio quelli dove incontriamo tante note di piccolo valore alternate a pause puoi darmi una mano ?Spero di essermi spiegata abbastanza chiaramente….Spero ,grazie

  2. ciao Cristian avrei bisogno di un aiuto a proposito della sincope…..studio solfeggio da poco perchè canto in un coro sacro……uso il libro bona e nonostante teoricamente ho capito la sincope e ho fatto i primi esercizi,mi viene difficile farequelli successivi ad esempio quelli dove incontriamo tante note di piccolo valore alternate a pause puoi darmi una mano ?Spero di essermi spiegata abbastanza chiaramente….Spero ,grazie mille

  3. C’è qualcosa che non mi torna sulla sincope. Nel video, quando mostri l’esempio di sincope irregolare, dici la seconda nota è in sincope, ma la seconda nota appartiene tutta al primo dei 2 tempi del 2/4, che è un tempo forte. Secondo la definizione di sincope che dai, la nota sincopata dovrebbe partire all’interno di un tempo debole e prolungarsi su uno forte. Potresti chiarire per favore? Grazie.
    Comunque le lezioni sono interessanti e lo sforzo didattico encomiabile. Saluti.

    • Ti ringrazio Luca! 🙂 Ci sono diversi “livelli” di tempo forte e tempo debole. Se prendiamo in esame una battuta da 2/4, questa ha un tempo forte ed uno debole. Se prendiamo in esame ogni singolo movimento del tempo 2/4 (il primo e il secondo), questi sono a loro volta suddivisi in un tempo forte ed un debole. Ed ecco spiegato perché nel primo tempo (forte) c’è anche quello debole (levare).

      Dunque se la sincope parte sulla seconda parte del PRIMO tempo, si tratta comunque di un tempo debole.

      In musica ci sono diversi “livelli” e diversi termini che a seconda da “dove li guardi” possono intendere cose differenti, e capita spesso. Per esempio con la parola “tempo” possiamo indicare molte cose: la frazione iniziale, il tempo di una sonata (primo, secondo, terzo ecc..), la velocità metronomica ecc..

      Spero sia tutto chiaro! 😉

      • Quindi si potrebbe definire in sincope ogni nota che non comincia all’inizio di un tempo forte (come nel secondo esempio del video) o che si prolunga su un tempo forte (come nel primo esempio)? Sarebbe questa un definizione che copre tutti i casi?
        Saluti.

        • Scusa, aggiusto un attimo il tentativo di definizione:
          una nota è sincopata se comincia nell’ambito di un tempo forte ma non all’inizio (come nel secondo esempio del video) o se il suo valore “passa” sull’inizio di un tempo forte (come nel primo esempiodel video).

  4. sei chiarissimo nelle spiegazioni sei un vero maestro grazie per avermi reso più semplice l’apprendimento da misera autodidatta faccio parte di un coro parrocchiale ed è così ho iniziato ad innamorarmi della musica desiderio latente da piccola grazie elena

  5. bravissimo, ho seguito le prime 5 lezioni, e complimenti tutto molto dettagliato, secondo il mio modesto parere, nelle sincope, forse manca qualche esempio che accentui meglio il funzionamento, comunque , penso che trovero in seguito, di nuovo complimenti e cordialità Michele

  6. Ottima la parte teorica. Molto chiara l’esposizione. Avrei bisogno anche di qualche esempio pratico, di solfeggio e sulla tastiera. Come al solito comunque le vostre lezioni mi servono moltissimo. Grazie.

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