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Lezione di Solfeggio n.13 – I Gruppi Irregolari

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Lezione di Solfeggio n.13 - I Gruppi Irregolari, 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Mano a mano che andremo avanti, le lezioni diventeranno sempre più difficili e complicate. È il caso, per esempio, di questa tredicesima lezione di solfeggio.

In questa lezione affrontiamo i gruppi irregolari e la loro scomposizione in particelle musicali elementari. Solfeggiare una terzina di minime in un tempo di 4/4 non è semplice, ma con il metodo della scomposizione tutto diventa molto più semplice.

Qui di seguito trovi un video che spiega questo metodo. Premetto che è davvero un argomento complicato. Perciò, se non capisci tutto dopo la prima visione, riguardalo anche altre volte, e lascia poi un commento qui sotto su ciò che non ti è chiaro.

Nelle lezioni successive comunque andremo ancora a toccare questo delicato argomento. Buona visione!

Ci vediamo alla prossima lezione! 😉

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21 COMMENTI

  1. Ciao sei sempre molto esaustivo come al solito.
    Tuttavia ti espongo il mio problema: in un tempo di 4/4 ecco una misura con un ottavo una semiminima puntata e dulcis in fundo una minima e una semiminima sotto graffa con un 5.
    Come suono le ultime due note? ……..non riesco a fare la suddivisione in quanto fra il 5 della quintina e il 4 del numeratore il mcm è 20 che diviso il numeratore viene 5. Ora devo mettere 5 note ogni tempo……………aiutooooooooo!!!

  2. Ciao,
    innanzitutto grazie per l’impegno. Ti espongo il mio problema: negli esercizi di solfeggio che devo fare ho nel tempo di 3/4 e in una battuta una quartina (Do Re Mi Do) di semiminime e, in un’altra battuta una quartina (Fa Re Si Sol) di crome.
    Nonostante la tua chiara esposizione non riesco a posizionare i battere e i levare. Considera che con la nostra maestra, battiamo all’ottavo (per comodità in quanto stiamo lavorando su valori brevi, ottavi sedicesimi e trentaduesimi) con un battere (ottavo) e un levare (ottavo) in ogni movimento (mano giù e sù, no a destra e a sinistra).
    Grazie in anticipo.
    Pier

  3. Scusami ancora, ma solo adesso ho visto adesso la continua del filmato:
    hai in pratica solfeggiato la terzina di crome in una battuta di 2/4 facendola diventare addirittura una battuta di 6/8.
    Se uno studente solfeggia una terzina in quel modo, all'esame di solfeggio, ti assicuro che lo bocciano.
    Scusami tanto Cristian, non vorrei essere scambiato per un presuntuoso, davvero ho tanta stima di te, ma per spiegare in modo semplice la terzina di semiminima da eseguire in una battuta di 2/4, non occorrono tutti quei calcoli matematici, che sono esatti, per carità, ma non fanno altro che complicare la vita a chi vorrebbe imparare il solfeggio nel modo più semplice possibile ottenendo in modo più semplice ed immediato gli stessi risultati.
    Basta semplicemente dividere le tre semiminime in crome. Cioè ogni semiminima, la immaginiamo formata da due crome con una legatura di valore Otterremo quindi 6 crome. Siccome in 2/4 i movimenti sono due, trasformiamo le sei crome in due gruppi di tre, ottenendo in pratica due terzine di crome.
    Nel caso le note fossero DO-RE- MI, avremo: DO-O-RE la terzina che va in battere mentre E-Mi-I l'altra terzina. che va in levare.

    • Ciao Francesco,

      grazie per i tuoi interventi. Come ho già risposto sopra, è meglio scandire il più possibile i movimenti! Come già detto, preciserò questa questione nel prossimo video 😉 .

      Certo, in alcuni casi è più semplice andare "ad intuito" che fare mille calcoli del genere 😀 tuttavia reputo che adottare un metodo simile, sia in grado di riuscire a farti scomporre anche il più difficile dei gruppi irregolari nel più difficile dei tempi composti 😀

      ti ringrazio nuovamente per aver suscitato la questione… a presto un video di chiarimento 🙂 ti auguro una buona serata!

      Christian

      • Ciao. Cristian. Il nostro ovviamente è un dialogo costruttivo.
        Riguardo le terzine di semiminime, non si tratta di andare ad intuito, è un metodo quello che ho descritto nel mio intervento: dividere la terzina di semiminime in due terzine di crome.
        Agli esami di solfeggio o se devi suonare delle terzine a prima vista, non credo ci sia il tempo di calcolare il minimo comune multiplo.
        Ritengo infine che la terzina sin dall'inizio vada spiegata nel giusto modo, altrimenti si crea solo confusione.
        Anche se abbiamo pareri diversi su tale argomento, ti rinnovo i miei complimenti per tutto l'impegno che dedichi a gestire questo sito e con molta stima, ti porgo un mio sincero saluto.

  4. Non avevo letto il commento precedente di Elisa che ha notato la stessa cosa. Comunque ritengo che sin dall'inizio, la terzina non va affatto spiegata in quel modo, è proprio sbagliato. Ma non sono io ad affermarlo, è proprio così. Ai miei ragazzi e anche ai bambini, quando spiego la terzina, dico lore che per eseguirla in modo corretto devono pronunciare ad alta voce "Napoli" e poi solfeggiarla, come se fossero delle note. Sostituendo poi le tre sillabe con le note, ad esempio Do-re-mi si ottiente una terzina "perfetta". Devonu subito capire la differenza fra la terzina e le tre crome. Che senso avrebbe, spiegare la terzina di crome eseguendola come tre crome normali?

  5. Ciao. Non sono affatto d'accordo su come hai spiegato il solfeggio dela terzina di crome, da come ho visto in questo video.
    La terzina di crome proprio perchè è un gruppo irregolare, non va solfeggiata in quel modo se è un tempo semplice. In un quarto devono rientrare tre note. Come l'hai solfeggiata tu, hai eseguito una terzina facendola durare un quarto e mezzo, invece di un quarto. Le tre note devono rientrare in un solo quarto e anche con il movimento della mano si esefuono due sole suddivisioni, ma con un movimento morbido in modo da inserire anche la terza nota "sovrabbondante". E' invece giusto eseguirla in quel modo nei tempi composti, ma in tal caso non sarebbe più un gruppo irregolare poichè diventerebbe regolare.
    Ti faccio comunque i complimenti per il lavoro che svolgi, la mia non vuole essere una polemica, ma una precisazione. Aspetto con molto piacere una tua risposta.
    Altra cosa che non condivido è l'esecuzione della sestina che, essendo un gruppo irregolare, derivante dalla TERZINA, deve necessariamente avere 3 accenti e non uno solo all'inizio. Gli accenti cadono ogni due note, come ad immaginare una terzina di crome in cui ogni croma è formata da due semicrome. La doppia terzina invece, che può sembrare uguale alla sestina, si differenzia da quest'ultima poichè ga soltanto due accenti e non tre come la sestina. Sono graditi commenti o smentite a tale proposito.

  6. scusa ma non sono molto d'accordo sull'esecuzione del primo gruppo irregolare del video (terzina di ottavi) in quanto essendo un gruppo irregolare deve stare in un tempo binario non ternario!

        • Se vogliamo scomporre in modo didattico il movimento, la terzina andrà ad essere suddivisa in questo modo (come nel video). Ovvio che in un esame non si può portare una suddivisione del genere, e a quel punto si fa come dici tu 🙂 Più avanti parlerò anche di questo. Grazie per il tuo intervento! 😉

          Christian

          • Grazie a te per la risposta! Se avessi scoperto prima queste lezioni mi sarei potuta preparare anche meglio all'esame di teoria e solfeggio di 5! 😉

    • Prego Luca! In effetti questo concetto è espresso solo in alcuni libri di teoria e purtroppo anche in maniera non troppo chiara. Credo che il video sia l’unica cosa che possa cercare di far capire questo concetto piuttosto complicato.

  7. Complimenti, forse cosi' riusciro' a capire e solfeggiare bene l'intro di Honky Tonky train blues, e non solo "suonarla ad intuito"….grazie

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