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A lezione con Giovanni Bellucci: “La mano fantasma” di Liszt

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A lezione con Giovanni Bellucci: “La mano fantasma” di Liszt, 5.0 out of 5 based on 144 ratings

A lezione con Giovanni Bellucci: “La mano fantasma” di Liszt

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Ospite di una delle più seguite trasmissioni televisive francesi sulla musica classica La boîte à musique di France 2, Giovanni Bellucci è a colloquio con Jean François Ziegel sulle parafrasi di Liszt.

La trasmissione dal titolo “L’estate romantica: Verdi” è un momento dei festeggiamenti del bicentenario del compositore italiano che anche la Francia ricorda, invitando il pianista italiano Giovanni Bellucci, consacrato nella ristretta élite dei grandi interpreti lisztiani e vincitore del Premio Liszt 2013 alla carriera.

<<Penso che Liszt sia stato una specie di “volgarizzatore” della musica d’opera>> spiega Giovanni Bellucci  “egli ha fatto delle versioni estremamente virtuose delle arie ma soprattutto ha fatto anche un lavoro di studio e di ricerca tanto da creare un nuovo repertorio per il pianoforte. Bisogna considerare che ai tempi non esisteva il “récital”, è stato Liszt stesso a creare questo evento, spingendo così il pianoforte a divenire lo strumento principe del récital e nel contempo il re degli strumenti”.

Quando si ascoltano le trascrizioni d’opera di Liszt si ha l’impressione di ascoltare due pianoforti che suonano. <<È un effetto che ha creato Liszt>> continua a spiegare l’artista italiano <<la famosa “mano fantasma”. Si tratta di un modo particolare di suonare la melodia dividendola tra due mani, tra i due pollici delle mani”. E qual è il vantaggio di utilizzare questo sistema? <<In realtà non c’è alcun vantaggio ma Liszt approfitta del fatto che le altre dita delle mani sono libere per impiegarle in arpeggi e ottave. In questo modo il risultato è straordinario, come se ci fosse un’altra mano, una terza mano che gioca con l’armonia e l’accompagnamento”.


Il video, pur essendo in francese,  è l’occasione per ascoltare uno dei più prestigiosi interpreti lisztiani contemporanei.

Parigi, 9 agosto 2013 ore 11

La boîte à musique di France 2

Liszt Parafrasi da concerto su Rigoletto di Verdi S.434

Giovanni Bellucci pianoforte

Jean François Ziegel conduttore

 

Pianosolo consiglia

2 COMMENTI

  1. L’ennesimo esempio di come l’italia sia divenuta un “colabrodo” grazie alle politiche, ceche ed ignoranti, che hanno favorito il migrare di artisti di ogni tipo verso altri paesi.
    Cari politici continuate pure tagliare fondi alla cultura, alla musica, all’arte, alla ricerca ecc.ecc., continuate a mangiare e mangiare ancora. Noi tutti speriamo che l’esplosione che farete si senta in tutto l’universo!!!!!!!!!!!!!!!!

    Dimenticavo GRAZIE ed ancora GRAZIE a PIANOSOLO!!!!!

    salomone roberto
    robsal55

  2. Grazie per l’articolo!…ed anche per avermi fatto scoprire “La boîte à musique”…della quale su Youtube ci sono molti bellissimi video…. che bello sarebbe poterne avere anche una versione in italiano.

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