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Le scale al Pianoforte

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Le scale al Pianoforte, 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Sebbene questo tema fosse già stato trattato qua, vorrei riprendere l’argomento e dire qualcosa in più.

Definizione: la scala è una successione ordinata di suoni che hanno fra di loro determinati intervalli.

Le scale maggiori hanno questo tipo di intervalli:

  1. un tono
  2. un tono
  3. un semitono
  4. un tono
  5. un tono
  6. un tono
  7. un semitono

Si può così scrivere : 2 toni, 1 semitono, 3 toni, 1 semitono.

Le scali minori sono così formate:

  1. un tono
  2. un semitono
  3. un tono
  4. un tono
  5. un semitono
  6. un tono
  7. un tono

Si può così scrivere: 1 tono, 1 semitono, 2 toni, 1 semitono, 2 toni

N.B. si sta parlando si scale minori naturali.

Un classico esempio di scala maggiore può essere la scala di Domagg.

Do,Re,Mi,Fa,Sol,La,Si,Do

Un esempio di scala minore può essere la scala di Lamin.

La,Si,Do,Re,Mi,Fa,Sol,La.

Queste sono le scale “ortodosse” , ci sono anche quelle “eterodosse”.

Per esempio la scala di Bach, quelle di Beethoven (per esempio quelle usate nell’ appassionata), la scala di Blues, la scala pentatonica ecc…

Dove incontriamo le scale

Le scale musicali vengono incontrate in un pezzo di musica classica con una probabilità altissima, ecco perché è così importante conoscerle e studiarle.

Per esempio in un pianoconcerto incontriamo sempre scale e arpeggi. Se noi sappiamo maneggiare bene queste 2 cose, gran parte del pezzo è già fatto! (pensate ai 5 concerti per pianoforte di Beethoven).

Quanto si estende una scala

Dipende da quanto decide di farla durare l’ autore. Negli esercizi, le scale è bene farle durare 4 ottave (4 a salire e 4 a scendere).

Eseguire bene le scale non è da tutti, anche se è questione solo di tecnica, la questione principale nelle scale, e negli arpeggi, è il passaggio del pollice e l’uguaglianza sia di tempo che ti timbro fra le due mani.


Passaggio del pollice

Abbiamo 5 dita. Perciò non si può suonare do,re,mi,fa,sol,la,si,do con assoluta precisione. Una tecnica che ci permette di legare queste note il più possibile è il passaggio del pollice.

Il pollice passa sotto dopo che il terzo dito ha suonato. Così, nella scala di Do, con estensione di un’ ottava, la diteggiatura diventa : 1,2,3,1,2,3,4,5

Il pollice passa sotto appena il 3 suona il Mi. Questo “gradino” che si viene a formare è inevitabile (la pausa fra Do,Re,Mi e Fa,Sol,La,Si,Do). Il nostro scopo è quindi cercare di ridurre quasi a zero questo attimo in cui il pollice passa sotto.

Esiste anche un metodo del passaggio sopra del pollice, ma io personalmente lo trovo controproducente.

Su un’estensione di 4 ottave la diteggiatura, per la destra ad ascendere, diventa: 123,1234,123,1234,123,1234,123,12345

La sinistra :

54321,321,4321,321,4321,321,4321,321,

La destra discendente:

54321,321,4321,321,4321,321,4321,321

La sinistra discendente:

123,1234,123,1234,123,1234,123,12345.

Allenatevi fin da subito nel suonare le scale che ben presto ve le ritroverete dappertutto! 😉

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4 COMMENTI

  1. ciao cristian domani ho l’esame di solfeggio e non ho ancora capito come si crea l’accordo di 7° e di 9° di dominante potresti spiegarmrlo? grazie!

  2. Ok perfetto. SI parte da una scala, per esempio DO magg. (do,re,mi,fa,sol,la,si,do) . Ogni tonalità ha la sua relativa minore: la relativa minore è il sesto grado, per esempio la relativa minore di Do è La minore (do,re,mi,fa,sol, LA,si,do). La relativa minore di una scala ha SEMPRE lo stesso numero di alterazioni in chiave di quella maggiore.
    Così se la scala di Do ha 0 alterazioni in chiave, anche la scala di La minore ne avrà zero. Poi dalla scala do Do si procede per QUINTE. In questo caso puoi decidere se iniziare a suonare le scale con i bemolli o coi diesis. Se scegli i bemolli vai di quinte discendemti, se decidi i diesis vai di quinte ascendenti:

    QUINTA DISCENDENTE: do,si,la,sol, FA (5 note sotto)
    QUINTA ASCENDENTE: do,re,mi,fa SOL (5 note sopra).

    Ammettiamo che vuoia ndare di quinte ascendenti, la prima scala che incontrerai è quella di Sol, che alterazioni troverai?? perfetto. Allora noi sappiamo che i diesis si susseguono in questo ordine:
    Fa#,Do#,Sol#,Re#,La#,MI#,Si#.

    Per sapere quanti Diesis ha in chiave il sol, bisogno contare le quinte giuste ascendenti dal do ossia: Do-Sol (una sola quinta 1 alterazione = Fa#). altro esempio. Se vogliamo suonare la scala di Remaggiore contiamo le quinte dal Do: do-sol,sol-re (2 quinte = 2 diesis che procedendo con l’ordine si ha Fa# e Do#). Così la scala di Remaggiore sarà: Re,Mi,Fa#,Sol,La,SI,Do#,Re.

    Spero di essere stato chiaro, per ogni dubbio scrivi ! 😉

  3. ciao sono claudio, se puoi ti sarei grato se mi potessi dare un aiuto. mi chiamo claudio ho 46 anni da un anno a questa parte sto cercando da autodidatta di imparare a suonare il pianoforte. amo questo strumento e con diverse difficolta’ credo che sia questo che mi fa andare avanti e non mollare. a tutt oggi sono riuscito ad imparare a leggere le note al momento ho impaarato a memoria le scale ma non credo vada bene. ti chiedevo se potevi dirmi qauli sono le fasi e loro successioni per imparare a suonare. e nel caso specifico dei totni e semitoni a me di sicuro sfugge qualcosa che non riesco a capire puoi dirmi cosa? grazie infinite.ciao.

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