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Ketil Bjørnstad: Sunrise (A cantata on texts by Edvard Munch) (2014, ECM)

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Ketil Bjørnstad: Sunrise (A cantata on texts by Edvard Munch) (2014, ECM), 4.9 out of 5 based on 23 ratings

Ketil Bjørnstad: Sunrise (A cantata on texts by Edvard Munch) (2014, ECM)

Bjornstad-sunrise

Autentica arte quella che riesce a tradurre i codici peculiari di un modo espressivo in un altro linguaggio senza disperderne il senso fondamentale, una traslazione tanto più efficace quanto più legata alla differente personalità del traduttore rispetto alla sua fonte di ispirazione. E così le immagini si trasformano in parole e le parole diventano musica. Prende le mosse da un grande pittore questo disco del pianista, compositore, poeta e scrittore Ketil Bjørnstad. Il lavoro è intitolato “Sunrise. A cantata on texts by Edvard Munch” ed è dedicato proprio al celebre artista norvegese.

Il disco nasce a seguito della richiesta del Nordstrand Musikkselskap Choir di una composizione che celebrasse il suo settantesimo anniversario, nel 2011, per essere eseguita poi in concerto presso l’Auditorium dell’Università di Oslo, dove appunto, dietro al palco, campeggia il dipinto di Munch intitolato “The Sun”. Come spiega Ketil Bjørnstad nelle note di copertina del cd, “Munch voleva essere uno scrittore esattamente quanto un pittore” e di fatto lo fu, producendo molti scritti, la cui scrittura fu influenzata in primo luogo da quella di August Strindberg e poi da quella dello scrittore norvegese Hans Jaeger.

L’interesse di Ketil Bjørnstad per Munch è precedente a “Sunrise” e si esprime in un romanzo intitolato “Historien om Edvard Munch” del 1993. In “SunriseKetil Bjørnstad compone delle musiche partendo proprio da testi di Munch. Provengono da periodi diversi della vita del pittore questi scritti usati da Bjørnstad, sono pertanto estremamente diversi l’uno dall’altro sia nella struttura che nel contentuto e nella forma. Le composizioni di Ketil Bjørnstad rispettano questa eterogeneità, non barricandosi in codici musicali ristretti, bensì spaziando in un’area musicale molto ampia.

L’organico scelto da Bjørnstad è costituito dall’Oslo Chamber Choir, diretto da Egil Fossum, dalla cantante Kari Bremnes e da musicisti di differente provenienza come il violoncellista Aage Kvalbein, il sassofonista Matias Bjørnstad, il contrabbassista Bjørn Kjellemyr,  il percussionista Hans-Kristian Kjos Sørensen e lo stesso compositore al pianoforte.

La dirompente forza ed espressività dei quadri di Munch rivive nelle sue parole che esprimono, come nelle sue opere pittoriche, la solitudine, il disagio, quella perenne sospensione fra amore e morte, fra nostalgia e relativismo del tutto, in un incessante dilemma, con un’intensità che Bjørnstad trasferisce all’espressione sonora. Un percorso umano che attraversa il buio profondo ma che riesce a intravedere la luce verso la fine. Musicalmente il compositore sfrutta al massimo ogni mezzo espressivo, con elementi di evidente ascendenza classica che si mescolano a colori propri invece della musica pop, una tavolozza densa di sfumature, senza limiti. Suggerisce immagini, atmosfere che attengono all’interiorità più profonda, a quella che in attesa di migliori definizioni chiameremo anima. Ascoltare “Sunrise” è addentrarsi nella sensibilità di due artisti simultaneamente, il pittore e il compositore, e rivolgere il pensiero a un più ampio concetto di umanità. La musica lo racconta e noi lo possiamo percepire con nitidezza.

È possibile ascoltare una traccia di “Sunrise” sul player di Ecm records.

Track List: 1. En rovfugl har satt seg fast I mitt indre; 2. Moren; 3. Intet er lite; 4. Jorden elskede luften; 5. Resitativ I; 6. Stupet; 7. Som I en kirke; 8. Intermezzo I; 9. Livets dans; 10. Åpent vindu; 11. Resitativ II; 12. Adskillesen; 13. Intermezzo II; 14. Gravsten; 15. Resitativ III; 16. Alfa o Omega; 17. De fineste nerver er rammet; 18. Intermezzo III; 19. Soloppgang.

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