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Keith Jarrett, Creation (2015 ECM)

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Keith Jarrett, Creation (2015 ECM), 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Keith Jarrett, Creation (2015 ECM)

Jarrett Creation

C’è musica destinata a svanire, a consumarsi nel breve momento del suo lancio, musica liquida che vive soltanto per breve istante, facile preda della dimenticanza. C’è musica invece destinata a restare, a scavare solchi profondi e sostare in un per sempre indefinito conquistando l’immortalità. I grandi compositori del passato, il repertorio della musica colta occidentale sono là a ricordarci che questo miracolo dell’immortalità è possibile e che si realizza attraverso la creazione di bellezza. Se facciamo un salto temporale ci rendiamo conto di quanto il nostro presente sia avaro, fatte le dovute eccezioni, una fra tutte la musica di Keith Jarrett, che non passerà e di cui salutiamo con gioia ogni uscita discografica.

Questo “Creation”, pubblicato da ECM in occasione del settantesimo compleanno di Keith Jarrett in concomitanza con un’altra registrazione, questa volta dedicata alla musica di Samuel Barber e Béla Bartók, ci offre nove improvvisazioni che l’artista ha registrato in occasione di sei concerti tenuti a Toronto, Tokyo, Parigi e Roma nel 2014. Jarrett sceglie personalmente il materiale musicale da inserire in “Creation”, di cui figura nel booklet infatti come produttore. La scelta riesce a rendere un’atmosfera omogenea, interrotta solo dalle brevi pause fra una sezione e l’altra del cd. Un’atmosfera dall’esordio introverso e scuro che non tarda però a trasformarsi in appassionata espressione, in quella creazione estemporanea che ci tocca nel profondo, va a scuotere la parte più intima di noi, come se ci guardassimo riflessi in uno specchio.

Creation” reca in sé l’idioma di quella musica colta che è destinata a durare, il miracolo di una forma non scritta che si realizza nell’atto stesso in cui la percepiamo, il tempo reale che si trasforma in eternità. Romanticismo, classicismo, contrappuntismo barocco parlano la lingua della contemporaneità, di questo nostro mondo, di quello che viviamo nel quotidiano. Riconosciamo all’ascolto quel processo creativo che sorge dal nulla e che solo in itinere si struttura in qualcosa che va oltre la forma. Le incantevoli armonie, le sublimi melodie, la ricchezza timbrica, le raffinate dinamiche del pianoforte di Jarrett corrispondono a un processo complesso che è emozione, ricerca interiore, un percorso arduo e autentico, un’esplorazione ininterrotta che porta appunto alla creazione.

Un’anteprima di ascolto è disponibile sul player ECM.

Track list: Part I (Toronto, Roy Thomson Hall, June 25, 2014); Part II (Tokyo, Kioi Hall, May 9, 2014); Part III (Paris, Salle Pleyei, July 4, 2014); Part IV (Rome, Auditorium Parco della Musica, July 11, 2014); Part V (Tokyo, Kioi Hall, May 9, 2014); Part VI (Tokyo, Orchard Hall, May 6, 2014); Part VII (Rome, Auditorium Parco della Musica, July 11, 2014); Part VIII (Rome, Auditorium Parco della Musica, July 11, 2014); Part IX (Tokyo, Orchard Hall, April 30, 2014).

 

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